Estorsione ai danni di un commerciante: 2 arresti

Scritto da , 19 Giugno 2019
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di Pina Ferro

Continuava a ribadire che quella moto l’aveva pagata e quindi ne pretendeva la consegna. All’ennesimo diniego del titolare della concessionaria, con la complicità di un amico, non ha esitato a mettere in atto la punizione: sono stati eslosi dei colpi di arma da fuoco contro la saracinesta della concessionaria ubicata in via Vinciprova. Per tale episodio, nella mattinata di ieri, gli uomini della Sezione Falchi della Squadra Mobile di Salerno hanno tratto in arresto Alessandro Viviano, 40anni salernitano. L’uomo è stato sottoposto a decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica. Il fermo è stato successivamente, nel pomeriggio di ieri, convalidato presso il carcere di Fuorni. I fatti in questione risalgono allo scorso mese di maggio,quando Alessandro Viviano si era reso responsabile dei reati di tentata estorsione nei confronti del titolare della concessionaria di moto e della esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dell’attività commerciale di quest’ultimo. L’immediata attività d’indagine posta in essere dagli agenti della Questura di Salerno ha consentito, nell’immediatezza, di individuare i responsabili del gesto criminoso e di acquisire importanti elementi probatori riguardo alla responsabilità degli autori del gesto. Era il 158 maggio quando gli agenti, sottoposero a fermo di polizia giudiziria il salernitano Massimiliano De Santis mentre il quarantenne Alessandro Viviano si rese irreperibile. Le successive indagini poste in essere hanno permesso di rintracciare il ricercato e di assicurarlo alla giustizia. Insomma, un presunto pagamento di una moto ha scatenato la rabbia di Viviano che ha poi deciso di dare una lezione al titolare della concessionaria di moto reo, a suo dire di pretendere altri soldi e negandogli la consegna che aveva acquistato. Viviano ha continuato a sostenere che quella moto doveva essergli consegnata in quanto l’aveva pagata tutta. Il concessionario, invece, parlava di un debito a saldo del costo della dueruote. Ora entrambi i giovani, difesi da Marco Martello e Gaetano Pastore sono rinchiusi nel carcere di Fuorni.

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