Esodo dal 118 e pronto soccorso in crash, il caso in Parlamento

Scritto da , 21 Maggio 2022
image_pdfimage_print

“I pronto soccorso sono al collasso: ho chiesto al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini di mettere in campo le azioni necessarie al fine di risolvere il progressivo e inesorabile collasso dei pronto soccorso conseguenze alla grave fuga dei medici e fronteggiare la grave emergenza in corso nel settore del 118. Non c’è più tempo: dobbiamo tutelare il diritto alla salute dei cittadini”: così la Deputata del MoVimento 5 Stelle Virginia Villani interviene ancora una volta con un’interrogazione parlamentare, la n. 4-12137 sulla grave situazione della rete dell’emergenza urgenza.
“Ogni giorno, i nostri ospedali finiscono sotto i riflettori della cronaca. I giornali, le denunce di sindacati e associazioni di categoria, così come degli stessi medici, infermieri e operatori sanitari, ci restituiscono l’immagine di Pronto Soccorso sempre più intasati, oberati di lavoro e senza personale a sufficienza per affrontare le emergenze. Succede da Nord a Sud. Ciò accade anche perchè il sistema 118 soffre una gravissima carenza di personale che si manifesta con turni INDIA – senza medico a bordo – nelle ambulanze. Ciò vuol dire che tutti i pazienti vengono portati in ospedale perchè il primo soccorso non riesce a funzionare in modo adeguato, come potrebbe accadere se invece vi fosse un adeguato numero di medici. In questo modo si mette a rischio la sopravvivenza di coloro che hanno necessità di cure tempestive. Non possiamo più temporeggiare: è necessario intervenire per il potenziamento del sistema territoriale d’emergenza 118. Sarebbe l’unico “strumento” per decongestionare i Pronto Soccorso ed evitare che per ogni problema il paziente venga portato in ospedale, causando così le lunghe attese che possono rendere difficile salvare vite” spiega la Deputata Villani “Fin dal mio insediamento in Parlamento ho presentato diverse proposte per femare l’esodo dei medici dalla rete dell’emergenza urgenza. Ho chiesto per il personale medico e sanitario del 118 tutela e dignità, rispetto professionale e incentivi. Inoltre, ho proposto di usare le risorse PNRR per i medici convenzionati e prevedere – secondo specifici criteri – la possibilità per le Asl e aziende ospedaliere di inquadrarli come dipendenti. Ciò avrebbe semplificato il problema in maniera più celere e determinata. Sarebbe stato un segnale per tutti loro, per i nostri eroi, sempre in trincea prima, durante e dopo la tragedia Covid. Mi auguro che questa proposta trovi presto riscontro. Tante volte abbiamo perso l’occasione di garantire, a questi preziosi professionisti, rispetto professionale e umano. Con la mia interrogazione quindi, ho ribadito che se non si interviene subito a livello normativo e legislativo sul servizio di emergenza urgenza, rischiamo di non riuscire a garantire il diritto alla salute degli italiani!” conclude la Deputata pentastellata.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->