Ermelinda Rocciolo: “Il piano scuola estate è una manovra politica improvvisata” - Le Cronache
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Ermelinda Rocciolo: “Il piano scuola estate è una manovra politica improvvisata”

Ermelinda Rocciolo: “Il piano scuola estate è una manovra politica improvvisata”

di Monica De Santis

“Avvertiamo come dirigenti scolastici la necessità della fruizione di risorse specifiche ma in maniera del tutto libera e svincolata perché noi che operiamo sul campo, siamo gli unici consapevoli delle vere urgenze che si devono fronteggiare all’interno delle istituzioni scolastiche”. A parlare è Ermelinda Rocciolo, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Balzico” di Cava de’ Tirreni, che comprende ben quattro plessi. La dirigente è una delle oltre 270 dirigenti scolastici firmatari della lettera inviata al ministro Bianchi, che contesta il Piano Scuola Estate… “Questo piano estate, sembra nato da una vera e propria improvvisazione. Manca di pianificazione, siamo a maggio e questo piano scuola dovrebbe iniziare a giugno al termine delle attività didattiche, ma noi scuole abbiamo, anche il problema degli esami di stato da organizzare, quindi come dovremmo fare secondo loro. Senza contare che veniamo da un anno difficile, sopratutto per la sanità e la scuola che sono state in prima linea. Siamo oberati di lavoro, stanchi, non andiamo in ferie dal primo settembre 2019. Avremmo gradito un attimo di pausa. E non parlo solo come dirigente scolastico. La scuola non è fatta solo da presidi e docenti, i quali si è capito potranno aderire oppure no al piano estate. Ma la scuola è fatta anche di tante altre persone. C’è il personale di segreteria che ha diritto di usufruire delle ferie così come i collaboratori scolastici. Per legge loro devono usufruire delle ferie durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, ma se un dirigente non sospende le attività didattiche a luglio ed agosto perché nel concreto ci sono gli alunni all’interno delle aule, come si fa a garantire la giusta fruizione delle ferie”. La Rocciolo poi fa notare anche un’altra problematica per cui questo piano scuola estate è impraticabile “Le aule sono caldissime, non abbiamo climatizzazione da nessuna parte. Anzì no, io ho un condizionatore nel mio ufficio, ma credo di non poter accogliere in presidenza tutti gli alunni che eventualmente aderiranno all’iniziativa del Piano estate. Vogliamo poi parlare degli spazi esterni? Sono tante le scuole che non hanno questi spazi. Su quattro plessi, ad esempio io ho spazi esterni solo in tre di loro. Ma sono tutti assolati, senza nessun riparo e nessuna protezione”. Ma il vero punto interrogativo, che i dirigenti scolastici si stanno ponendo è che risposta ci possa essere da parte delle famiglie “Credo, in linea generale, che la maggior parte non aderirà. Allo stato attuale, posso solo fare un’indagine preliminare, rivolgendomi ai rappresentanti di classe e di interclasse e chiedere orientativamente cosa ne pensano se qualora la scuola volesse aderire a questo piano. Ma come dicevo credo che aderirà una minoranza di alunni, quelli le cui famiglie versano in condizioni economiche indigenti per cui non si possono permettere delle vacanze al mare. Il punto è che comunque noi non possiamo concedere tanto. Posso prevedere attività laboratoriali, ma di certo non terrò gli alunni chiusi in un’aula a scrivere, leggere e far di conto. Dall’altra parte, parlando sempre dei miei istituti non posso pensare neanche ad una progettazione in termini sportivi, perchè non ho gli spazi e neanche una progettazione teatrale perchè non ho un teatro e si presume che al termine di un laboratorio del genere vi sia uno spettacolino. Potrei far rete con altre scuole, questo è vero. Ma per fare questo serve tempo. Allora il ministro non me lo doveva dire oggi ma tre mesi fa. Ecco tre mesi fa avrei potuto accordarmi con lo staff e pianificare un’attività nel dettaglio. Invece così mi devo improvvisare insieme con il ministro perché non ho scelta se decido di aderire”. Ovviamente se decide di aderire dovrà sempre far rispettare le norme anticovid… “Ovviamente. Saremo sempre costretti a fare i tracciamenti, le quarantenne, anche d’estate quindi, conclusione non possiamo andare in ferie neanche quest’anno”. E poi dovrete preparare il ritorno a scuola a settembre, senza sapere ad oggi come si ritornerà a scuola? “Esattamente, secondo il ministro ora noi dobbiamo proseguire l’attività didattica, concludere l’anno scolastico, programmare il piano estivo e iniziare a programmare il prossimo anno. Assurdo. Ancora una volta, ci ritroviamo, ad affrontare e a gestire attività, che magari sono di tutto rispetto, non lo voglio mettere in discussione, ma improvvisate”. Ma cosa pensa realmente di questo piano scuola estate? “Credo che sia una manovra politica, che di didattico/ formativo ha poco o nulla. Alla luce di questo, vorrei chiedere al ministro una semplice cosa. Di quanti soldi dispone da poter dare ad ogni scuola? 10mila euro. Bene mi dia questi soli e magari intervengo sulle infrastrutture. Per esempio aggiusto le tapparelle, perché sono un problema, i ragazzi non vedono la LIM a causa del sole e quindi andrebbero aggiustate. Può sembrare una sciocchezza, ma è una sciocchezza costosa aggiustare tutte le tapparelle di ben quattro plessi scolastici. Oppure potrei acquistare dei sanificatori per l’aria per ogni aula. Insomma poniamoci problemi seri da risolvere, che non sono di certo il piano estate. Abbiamo problemi più seri da risolvere come la connettività nelle nostre scuole. Datemi i soldi per risolvere questo problema così che il prossimo anno possa erogare didattica a distanza anche agli alunni contatti dei contatti e non solo ai contatti stretti. Perchè il ministro forse non lo sa, ma anche questo è oggetto di grandi polemiche tra i genitori, ed in parte hanno ragione, ma non avendo una connessione che mi consente di erogare la didattica in modalità mista per tutti molte cose non si possono fare”. Lei ha già deciso se aderire oppure no? No, al momento non ho preso ancora nessuna decisione. Ma ovviamente, considerando l’improvvisazione adottata dal ministero, se dovessi decidere di aderire anche io improvviserò nella pianificazione, perché non ho proprio il tempo utile, per fare diversamente”.