Equitalia bussa al Ghirelli: debito da 300mila euro

Scritto da , 26 novembre 2015
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di Andrea Pellegrino 

Per il “Ghirelli” non c’è pace. Alla porta di Fondazione Salerno Contemporanea, che gestisce il teatro la cui programmazione è ferma ed i cui (ex) dipendenti attendono le loro spettanze, bussa anche Equitalia che presenta il conto. Salato al punto che per ripianare il debito saranno necessarie ben 72 rate mensili. Così dal 2015 la Fondazione Salerno Contemporanea finirà di pagare il suo debito solo nel 2020. Stando ai numeri, 246mila euro la quota capitale che Equitalia dovrà riscuotere, insieme a 44mila euro circa di interessi di dilazione e 11mila euro circa di compensi di riscossione. Totale 302mila euro che dovranno uscire dalle casse, ormai sempre più vuote, della società che gestisce il teatro dell’area ex Salid di Salerno.
A quanto pare la cifra contestata da Equitalia dovrebbe essere relativa a contributi non versati in diversi anni.
Una ulteriore mazzata economica che segna ormai il declino della Fondazione Salerno Contemporanea, in procinto di gettare la spugna ed affidare il tutto ad altri. D’altronde, allo stato, la programmazione è ferma con gli spettacoli tutti saltati. Ancora da definire ci sono le posizioni dei dipendenti, tutti ormai licenziati ed in attesa di ricevere i loro compensi. Il tutto mentre si accendono i riflettori sulla struttura, la sua agibilità anche rispetto all’attuale allestimento di posti a sedere. Riconoscimenti indispensabili per innalzare il “Ghirelli”  a teatro stabile di innovazione e poter accedere anche a contributi statali e regionali. Cosa che hanno fatto fino ad ora ma senza riuscire a ripianare il cospicuo monte debiti nei confronti del personale, compagnie e forniture.
Ed il caso “Ghirelli” è approdato al Comune. Seppur al momento non ci sia stata nessuna audizione dell’assessore alla cultura Ermanno Guerra, tra l’altro, rappresentante all’interno della Fondazione Salerno Contemporanea. Una prima commissione si sarebbe dovuta tenere la scorsa settimana, poi saltata per l’assenza di Guerra. Stessa cosa ieri mattina a causa (pare) di un errore di comunicazione all’interessato.

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