“Enigma”, decifrare una vittoria. I Polacchi al servizio dell’Europa

Si è svolta presso la sala della Giunta della Provincia di Salerno la conferenza di presentazione della manifestazione macchina per cifrare e decifrare messaggi elettro-meccanica, utilizzata dal servizio delle forze armate tedesche durante il periodo nazista e della seconda guerra mondiale

Di DAVIDE NAIMOLI

Si è svolta presso la sala della Giunta della Provincia di Salerno la conferenza di presentazione della manifestazione “Enigma, decifrare una vittoria”, macchina per cifrare e decifrare messaggi elettro-meccanica, utilizzata dal servizio delle forze armate tedesche durante il periodo nazista e della seconda guerra mondiale. All’incontro hanno preso parte i dirigenti scolastici Nicola Annunziata ed Emiliano Barbuto degli Istituti I.I.S.S. A. Genovesi- L. Da Vinci e I.I.S. G. Galilei di Salerno, il professore Alfonso Marone dell’ I.I.S.S.G. Galilei, oltre a Ewa Widak, polacca di origine, ma italiana di adozione, in Italia dal 1993, presidente dell’Associazione Italo-Polacca di Salerno e Provincia. La manifestazione “Enigma, decifrare una vittoria” proporrà una serie di eventi organizzati dall’AIPSAP, I.I.S.S. A. Genovesi- L. Da Vinci e I.I.S. G. Galilei di Salerno con la collaborazione dell’Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma e Consolato generale della Repubblica di Polonia di Milano con il patrocinio della Provincia di Salerno e Consolato Onorario della Repubblica di Polonia di Napoli. Attraverso un percorso di immagini fotografiche, corredate da una ricca serie di didascalie esplicative, l’esposizione intende raccontare la storia dei matematici polacchi, Marian Rejewski, Jerzy Różycki e Henryk Zygalski, il cui lavoro ha permesso ulteriori progressi sulla sempre più aggiornata macchina dei tedeschi “Enigma” nel 1932, prima in Polonia e, dopo lo scoppio della guerra, anche in Francia e Gran Bretagna e la decrittazione dei messaggi cifrati con Enigma fornì per quasi tutta la Seconda Guerra Mondiale importantissime informazioni alle forze alleate. Il loro aiuto fornì alcune delle basi teoriche su cui poggia la moderna crittografia, una disciplina scientifica che ha avuto un impulso eccezionale in tempi recenti, soprattutto grazie all’avvento delle tecnologie informatiche, e tramite Alan Turing, infatti il suo lavoro ebbe vasta influenza sullo sviluppo dell’informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante la macchina di Turing. Per questi contributi, il matematico, logico e crittografo britannico, è considerato uno dei padri dell’informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo, oltre ad essere il padre dell’intelligenza artificiale, da lui teorizzata già negli anni trenta quando non era ancora stato creato il primo vero computer. Durante la conferenza, sono stati riprodotti anche dei filmati di “ The Imitation Game”, film del 2014 diretto da Morten Tyldum, con protagonista Benedict Cumberbatch nei panni del matematico Alan Turing. La mostra durerà dal 20 al 30 aprile, con l’apertura della mostra fotografica presso l’Istituto I.I.S.S. A. Genovesi- L. Da Vinci, mentre giovedì 21, alle ore 17, all’ Istituto Galilei sarà presentato l’incontro “Una liberazione, tante resistenze”, un dibattito con gli studenti a cura del Professore Alfonso Gambardella; Martedì 26 sempre al Galilei ci sarà la presentazione dei lavori degli allievi su Enigma e sui software di crittografia, a cura della Professoressa Marianna Amendola e del Professore Alfonso Marone, che parleranno della storia della crittografia e del significato storico e informatico della storia di Enigma, con la conclusione a cura del Dirigente scolastico Emiliano Barbuto sulla teoria dei giochi. Il 29 e 30 aprile è previsto l’evento finale e per la prima volta a Salerno ci sarà la presentazione di un esemplare storico perfettamente funzionante della macchina Enigma, con il Professore Antonio Fucci, dove si vedrà la macchina in tutti i suoi dettagli per capirne il reale funzionamento e attualmente l’unico esemplare in Italia è nel “Museo Leonardo Da Vinci” a Milano. Presente alla conferenza anche il giornalista di Repubblica, Edoardo Scotti, che ha voluto sottolineare la singolarità e importanza della manifestazione ed elogiando un Paese come la Polonia, che con grande dedizione, umiltà e spirito di sacrificio è riuscito a sopravvivere rispetto alla vicinanza alle due potenze ad est e ovest della Russia e della Germania, e con il suo popolo, tra i più colti ed evoluti, è riuscito negli ultimi 20 anni a rialzarsi nonostante la forte crisi economica. Intervento carico di emozione ed entusiasmo quello del Professore Gerardo Iovane, professore associato di analisi matematica all’Università di Salerno, intervenuto nella conferenza di presentazione, che ha tenuto una breve lectio magistralis sui numeri primi, considerati il linguaggio di Dio e sottolineando l’importanza della diversità, ricordando, da una citazione di Touring che a volte sono le persone che nessuno immagina possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.