Enduro, come va veloce il giovane Nicodemo

Scritto da , 22 Marzo 2013
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 Nello splendido scenario offerto dei Monti Picentini, a Prepezzano (frazione del Comune di Giffoni Sei Casali), si è svolta la prima prova del Campionato Campano di Enduro FMI 2013 che organizzata dal Moto Club Salerno (che con questa gara ha voluto così celebrare i percorsi della mitica “2 giorni sui Monti Picentini), ha visto salire sul podio N. 2, il 21enne centauro rivellese Dario Nicodemo. “105” i piloti in gara, provenienti da Campania, Lazio, Puglia e Basilicata che in sella ai loro roboanti cavalli di ferro, si son sfidati in gare di abilità e velocità su vari tipi di percorsi, a volte anche incidentati o molto impervi. 61 i piloti licenziati e ben 44 quelli amatoriali. La tappa, si è subito rivelata molto impegnativa esaltando le doti di guida dei piloti, alle prese col cronometro e le insidie del percorso. Lo “spettacolo” non è mancato! Velocità tecnica e performance da brivido hanno fatto da contorno alla gara di campionato, che ha visto nella categoria A1(Amatoriale Open), occupare il podio più alto da Andrea Gravina che ha preceduto di un soffio il 21 enne Dario Nicodemo giovane promessa del Bikers Club Rivello, guidato dal presidente Peppe D’Agostino di Vibonati. E questo non è che l’inizio! Le prossime 5 prove in calendario potrebbero essere determinanti per risalire la china della graduatoria e occuparne la vetta. Da segnalare, per quanto riguarda la prova di Nicodemo, la sua innata abilità nel destreggiarsi con la moto, una KTM 125 cc al cospetto di avversari di gran lunga più esperti e dotati di mezzi dalla cilindrata superiore (250 cc e 460 cc). Ma chi è Dario Nicodemo? …é presto detto! Dario Nicodemo è nato a Maratea il 24 gennaio ‘92; da quella data vive a Trecchina, che reputa suo paese natio, che ama e a cui, si sente profondamente legato dalle sue radici. Da bambino era un aficionado del pallone; “passione” che lo ha spinto ad indossare la casacca della sua squadra del cuore e partecipare a vari Campionati provinciali. Sport, che poi ha abbandonato definitivamente per l’Enduro, quando il fratello all’età di 16 anni lo mise in sella alla sua Gilera RX 125. “Fu la mia prima moto – chiosa col sorriso stampato sulle labbra il talentuoso centauro 21 enne rivellese – per me intoccabile! Con lei mi sono avvicinato sempre più al mondo dell’Enduro, fino a quando nel ‘08 mio padre mi regalò, la KTM con la quale oggi gareggio! Di poi, nel ‘11 mi sono diplomato ragioniere programmatore e in quello stesso anno, ho trovato lavoro come consulente del lavoro presso un ufficio della zona. Tornando alla gara del 3 marzo scorso, è iniziata con un bel trasferimento in montagna dalle caratteristiche rallistiche; quindi veloce e scorrevole, che portava subito nella prova in linea. Un tratto in salita veloce e terroso con solchi sui rettilinei e curvoni con appoggio; il modo migliore per esaltare le doti di guida alle prese con il cronometro. Alla fine dei 30 km. di montagna, con solo un paio di punti critici che come detto erano caratterizzati dalla presenza dei ragazzi del Moto Club che aiutavano a superarli23, è arrivata la “prova speciale” appena fuori Prepezzano: un fettucciato, velocissimo e molto tecnico, se non fosse stato per il fondo argilloso che non è riuscito ad assorbire del tutto le abbondanti piogge cadute nei giorni precedenti la gara!”
 

23 marzo 2013

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