Emendamento bipartisan: De Luca resta sindaco e vice ministro

Scritto da , 16 Luglio 2013
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Salta l’ incompatibilità tra le cariche di parlamentare e di sindaco di comune superiore ai 5.000 abitanti sino alle prossime elezioni amministrative. Lo prevede un emendamento bipartisan approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. Nella manovra dell’agosto 2011 era stata introdotta l’incompatibilità tra la cariche di parlamentare e le «cariche pubbliche elettive di natura monocratica» dei comuni con una popolazione maggiore ai 5.000 abitanti. Tale incompatibilità, prevedeva la norma, sarebbe scattata dalle successive elezioni politiche, che si sono poi svolte nel febbraio 2013. L’emendamento approvato oggi (primi firmatari Ignazio Abrignani del Pdl, Nico Stumpo del Pd e Martina Nardi di Sel) stabilisce che l’incompatibilità scatterà invece con le prossime elezioni comunali. Quindi permette ai sindaci che sono stati eletti lo scorso febbraio in Parlamento, di concludere il loro mandato da primo cittadino. Secondo il primo firmatario dell’emendamento Abrignani, i sindaci-deputati interessati dalla nuova norma approvata alla Camera sono in tutto 18.«Lo spirito di questo emendamento è consentire il completamento del mandato per i sindaci eletti prima della legge del 2011 – ha confermato Nunzio Abrignani, primo firmatario dell’emendamento – una norma importante e di questa portata non deve essere accompagnata immediatamente dalla traumaticità del voto per gli enti locali. Bisogna garantire un passaggio definitivo ma graduale. L’obiettivo di questo emendamento erano i sindaci-parlamentari, ma credo che nella interpretazione e nella estensione della norma possa rientrare anche il viceministro Vincenzo De Luca».

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