Elisabetta Barone rompe gli schemi: la chiesa si divide sui deluchiani

di Erika Noschese

 

La chiesa cattolica protagonista, seppur indirettamente, alle prossime elezioni amministrative. È una civica, infatti, ad aprire le porte della chiesa e a presentare ufficialmente la sua candidatura in un oratorio, quello del San Paolo, precisamente. Si tratta di Elisabetta Barone, dirigente scolastica dell’Alfano I e candidata sindaco con la coalizione che racchiude Salerno Viva e Azione, ovvero i consiglieri che compongono il gruppo Oltre con Donato Pessolano e Nico Mazzeo (ufficialmente iscritti ad Italia Viva), Corrado Naddeo, Leonardo Gallo e Antonio D’Alessio di Azione; Davvero con il consigliere uscente Giuseppe Ventura, Primavera Salernitana e Salerno in Comune. La donna, unica candidata donna, incontrerà gli attivisti e i simpatizzanti del movimento guidato da Gianluca De Martino – che aveva annunciato la sua candidatura a primo cittadino per poi fare un passo indietro proprio per sostenere la preside salernitana, presso l’oratorio San Paolo. La Barone è la nuora di Gelsomino Pantuliano, per anni segretario della Dc. Tocca a lei, ora, rompere gli schemi di una chiesa che, da sempre, si è schierata con il sistema De Luca, in ogni tornata elettorale. Ancor prima di ufficializzare la candidatura, la dirigente scolastica dell’Alfano I ha più volte incontrato gli esponenti della chiesa cattolica per assicurarsi il loro appoggio. Sostegno che arriva anche dall’ex consigliere regionale Simone Valiante, ormai in rotta con il governatore De Luca e il Pd. Valiante, primo dei non eletti alle ultime elezioni regionali 2020 alle spalle di Franco Picarone, tramite le sue persone di stretta fiducia che vivono nella città capoluogo, avrebbe fatto sapere alla dirigente scolastica di sostenere la sua candidatura a sindaco nella città di Salerno. Valiante, infatti, in più occasioni – anche a mezzo social – ha palesato tutto il suo disappunto per alcuni comportamenti tenuti dal presidente di Palazzo Santa Lucia che nulla avrebbe fatto per lui alle scorse regionali e, nei mesi scorsi, non lo avrebbe invitato ad alcuni eventi che si sono tenuti nel Cilento, legati all’ospedale. Un sostegno che cresce sempre di più per la Barone che, ora, ha l’onere e l’onore di aver spaccato la sinistra che ha detto definitivamente addio a Gianpaolo Lambiase, candidato sindaco di Salerno di Tutti. Non si esclude che all’incontro in programma oggi pomeriggio possano partecipare altri esponenti di spicco della politica locale per un sostegno ad ampio raggio. La figura di Gelsomino Pantuliano Deceduto nel 2017, Pentuliano ha dedicato tutta la sua vita alla Democrazia Cristiana, alle battaglie sociali e culturali che hanno caratterizzato lo scorso secolo tanto da essere presto una delle figure storiche della Dc salernitana. Legatissimo alla famiglia Scarlato, Pantuliano ha svolto la sua attività politica per oltre mezzo secolo, rivestendo incarichi importanti: è stato segretario provinciale delle Acli, membro dell’esecutivo provinciale della Cisl, segretario provinciale della Democrazia cristiana negli anni ’80 e componente della direzione nazionale. La sua “carriera” politica l’ha portato anche a Palazzo sant’Agostino dove è stato eletto consigliere provinciale per poi essere nominato presidente della Commissione provinciale pesca. Tra i suoi incarichi anche quello di presidente della Centrale del latte di Salerno. Ruolo che ha ricoperto per più di un ventennio, nel corso del quale riuscì a migliorare l’ex azienda municipalizzata. Il figlio ne ha raccolto l’eredità, oggi pronto a gettarla sul tavolo per sostenere la corsa della moglie. LO stesso Pantuliano ha ricoperto un ruolo dirigenziale all’interno della Curia, curando Telediocesi.