Edgar Allan Poe: viaggio attraverso il suo universo

Scritto da , 29 novembre 2015
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Grande successo per il convegno promosso dall’ Ateneo salernitano che ha toccato tutte le sfumature del genio statunitense

 

di Antonio Sansone

Si è conclusa sabato presso l’Ateneo salernitano la tre giorni intitolata “Over many a quaint and curious volume of (not) forgotten lore: Edgar Alla Poe across disciplines, genres and languages”, già secondo appuntamento della rassegna Unknown Pleasures che da mercoledì a venerdì ha tinto il campus delle infinite sfumature del genio statunitense. Alla domanda sul perché Edgar Allan Poe, risponde il prof. Alfonso Amendola, membro del comitato scientifico dell’evento “Per la sua capacità di scavare – prima di qualsivoglia freudiano indagare – nelle celle oscure dell’inconscio”. L’animo indagatore che ha mosso questo confronto interdisciplinare è indubbiamente sottolineato dalla profonda capacità di cercare e trovare tracce dell’opera di Poe, non soffermandosi meramente al lato accademico e didattico, ma scandagliandone ogni chiave di lettura o approccio. Docenti dall’università di Nottingham, Glasgow, Leeds, Murcia e da molti degli atenei italiani, in perfetta sinergia con docenti e studenti dell’Università degli studi di Salerno hanno reso vivida ed attuale l’immagine di uno dei più grandi ed influenti scrittori statunitensi della storia. A rendere questo momento di confronto ancora più prezioso è stata la partecipazione di  Stewart Copeland, storico batterista e co-fondatore dei Police, che in una web conference ha saputo entusiasmare e rendere partecipe la platea attraverso i suoi lavori inerenti la figura e la produzione dell’autore bostoniano.  L’evento ovviamente, non si è fermato alle tre giornate accademiche, ma è stata occasione per offrire ulteriori spunti artistici e culturali. Nella splendida cornice del Terzo Tempo Village  l’Art Director della manifestazione Luca Lanzetta ha curato “Poe on Stage – Musica, Video, Reading”, ulteriore momento di confronto ed approfondimento artistico che ha visto susseguirsi frammenti video, musica dal vivo ed un reading-acustico visivo del celebre racconto “Il cuore accusatore” in una suggestiva e profonda traduzione della prof.ssa Linda Barone che nell’ambiguità del genere che contraddistingue i protagonisti delle visioni di Poe, ha dato una voce femminile alla follia ed alla disperazione, magistralmente interpretata da Antonetta Capriglione. Partner organizzativo della manifestazione, l’associazione studentesca universitaria Linguisticamente, già partecipe e promotrice del primo seminario di Unknown Pleasures, dedicato a David Bowie: “La sinergia fra i docenti ed i ragazzi dell’associazione Linguisticamente è frutto di una collaborazione già rodata”, continua il prof. Amendola: “I ragazzi si sono impegnati al massimo ed hanno avuto un ruolo cardine nella riuscita dell’evento, al quale continueremo a lavorare con rinnovato entusiasmo e la passione di sempre”. La prof.ssa Barone chiude il convegno con una frase che in sé racchiude il senso di tutta l’iniziativa: “L’università appartiene agli studenti, ed è giusto che siano coinvolti quanto più possibile, anche e soprattutto con iniziative del genere, momento di confronto e crescita importante”.

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