Eboli. Torre crollata e dimenticata tra i ritardi del Ministero e la distrazione del Comune

Scritto da , 16 Marzo 2019
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EBOLI. L’Amministrazione cerca un rilancio dei siti archeologici ebolitani, ma dimentica il Castello Colonna. Ad Eboli, città di arte, cultura e storia, la giunta del sindaco Massimo Cariello dà mandato al caposettore Mastrangelo di procedere ad una manifestazione di interesse per gestire e valorizzazione complessi archeologici finalizzata alla gestione di collina di Montedoro interessata da presenza di insediamenti da preistoria ad età del bronzo. La gestione riguarderà anche il complesso di fornaci nei pressi del santuario San Cosma e Damiano e i resti di case romane al Paterno. Affidare a terzi la gestione dei siti archeologici per valorizzare il patrimonio e rilanciare il territorio, salvo dimenticare la torre del Castello Colonna crollata l’8 marzo 2015. Il Comune cerca un rilancio in modo da svilupparne le potenzialità di attrattore culturale, favorendo ed incrementando il turismo culturale. Viste le limitazioni imposte dai bilanci comunali, l’Ente intende individuare, tramite la manifestazione di interesse, enti, associazioni e ogni altra forma. Nelle prossime settimane il responsabile del settore politiche sociali dovrà definire il bando con la massima urgenza per consentire di individuare in tempi brevi chi gestirà il patrimonio archeologico. Bisognerà attendere poco tempo, la pubblicazione dell’avviso, per conoscere i requisiti per l’affidamento e se potranno partecipare associazioni, società o singoli. Sulla scelta di affidare la gestione di Montedoro e Fontanelle sono scoppiate polemiche rispetto alla mancata attenzione al crollo della torre del castello. Due anni di attesa senza che nulla accadesse dopo interrogazioni, nascita di comitati civici, la risposta del Mibact “… Per quanto riguarda la ricostruzione della porzione di cinta muraria crollata, la soprintendenza ha riferito che le opere necessarie saranno finanziate dal Ministero della giustizia”. Dal 2015 il Comune ha partecipato ai “Luoghi del cuore”; ora delibera una manifestazione di interesse per assegnare a terzi la gestione dei luoghi, ma dimenticata la Torre del Castello Colonna.

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