E’ la provincia a fare gola ai ladri

Scritto da , 5 gennaio 2018
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Matteo Maiorano

Aumenta il numero dei reati contro il patrimonio, diminuiscono rapine e scippi nella città di Salerno. In provincia è. invece, in diminuzione il numero dei furti nelle abitazioni. E’ quanto emerge dal bilancio del 2017 effettuato dal Questore di Salerno Pasquale Errico e, illustrato ieri mattina. L’aumento di telecamere e lo spaccio “al minuto” sono stati tra gli argomenti maggiormente trattati. Ieri è stata anche l’occasione per presentare il calendario della polizia del 2018. Prosegue il binomio tra il dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’Unicef, per una politica di sostegno ai ragazzi di tutto il mondo. La polizia sarà ancora al fianco dei bambini nella lotta alla povertà e alla fame. Il questore si è lasciato andare a commenti di diversi tipo sull’anno appena archiviato ed ha anticipato progetti importanti per quanto riguarda la sicurezza sul territorio. Interpellato su diversi quesiti in materia di sicurezza urbana, Errico si è inizialmente soffermato sul Daspo urbano, introdotto diversi mesi fa dal ministro dell’Interno Minniti: “La città di Salerno è stata tra le prime ad applicare questo nuovo provvedimento, il fenomeno del parcheggiatori che insiste con petulanza andava represso. Mi preme aggiungere però che la violazione del Daspo irroga una pena blanda; va introdotto un deterrente per la repressione totale del fenomeno. Sono inoltre diminuiti i provvedimenti di Daspo sportivo, questo perché è stato erogato dai tre agli otto anni, irrigidendo in maniera decisa la pena”. Errico si è inoltre soffermato sulla manifestazione Luci d’Artista, toccando l’agomento sicurezza: «E’ stato un successo delle forze dell’ordine, che in simbiosi con l’Amministrazione sono riusciti ad assicurare uno svolgimento sicuro della manifestazione. Il territorio del centro storico è stato fortemente presenziato soprattutto nel fine settimana, presidiato tutti gli incroci sia con strumenti mobili che di carattere fisso (newjersey, ndr)». Hanno fatto molto discutere invece le ordinanze emanate dicembre scorso che hanno interessato le attività commerciali: «Ho personalmente avanzato la richiesta del senso unico di marcia per i pedoni nel centro storico, perché esso permette, in casi eccezionali di gravità quali il terrorismo, una circolazione più fluida. Diciplinare la diffusione della musica all’interno e all’esterno dei locali ha permesso di non far diventare la città una discoteca a cielo aperto, in passato questi fenomeni hanno determinato situazioni incresciose». Per quanto riguarda il futuro prossimo il questore ha illus1trato un’interessante iniziativa:«E’ in fase embrionale un progetto che cercherà di rendere “pubbliche” le telecamere dei privati quali banche, esercizi commerciali, condomini, questo per combattere in maniera più incisiva i reati contro il patrimonio, tallone d’Achille della sicurezza. Ovviamente, questo è andrebbe scontrarsi con la norma sulla privacy del cittadino, dovendo la telecamera inquadrare non più l’ingresso degli edifici ma anche la strada. Per il momento abbiamo implementato le telecamere sul territorio, in collaborazione con la Camera di Commercio e l’Asi, per assicurare la tutela del cittadino anche nella zona industriale. Inoltre concentreremo le forze per dare un colpo mortale allo spaccio sia sul lungomare salernitano, diventato una vera e propria piaga sul territorio, che davanti agli edifici scolastici. Per contrastare questo “spaccio al minuto” abbiamo aumentato il numero dei falchi, che da anni stanno svolgendo un grande lavoro. A questo proposito abbiamo aumentato le moto in loro dotazione»

Spaccio, estorsioni, usura e abusivi della sosta: i numeri

Nel corso dell’anno 2017 gli arresti effettuati dalla Squadra Mobile di Salerno, guidata dal vice questore aggiunto Lorena Cicciotti, sono stati 80. Quasi tutti gli arresti, nella maggior parte in flagranza, sono avvenuti a Salerno città e i reati contestati sono in relazione allo spaccio di sostanze stupefacenti (soprtattutto Lungomare) e reati contro il patrimonio (rapine e scippi). Sono state inoltre condotte indagini con la Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato all’esecuzione delle seguenti misure cautelari: 26 aprile sono stati eseguiti, nel territorio di Eboli, 6 decreti di fermo d’indiziato, a carico di componenti del clan D’Alterio, emessi dalla Procura della Repubblica, per i reati continuati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. A maggio sono state eseguite 13 ordinanze di custodia cautelare, a Sarno, per i reati continuati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, furti ed estorsioni. Sempre a maggio sono state eseguite 3 misure di custodia cautelare in carcere per i reati di estorsione e usura aggravati. Sono stati eseguiti inoltre i sequestri preventivi di due complessi aziendali, quote societarie e conti correnti di fatto riconducibili a Dante Zullo per un importo quantificabile in circa 1,5 milioni di euro. A Luglio, sempre a carico di componenti il clan D’Alterio, è stata data esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso e per i reati di illecita vendita di sostanze stupefacenti, minacce aggravate dall’uso di armi in luogo pubblico, sequestro di persona e lesioni a carico di 7 persone residenti in Eboli. Ad ottobre è stata data esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Nocera Inferiore, per i delitti continuati ed in concorso di associazione per delinquere, rapina a furgoni portavalori, ricettazione tentato omicidio. Tale attività è stata svolta in collaborazione con il servizio centrale operativo della Polizia di Stato e le squadre mobili di Napoli, Foggia e Verona, nei confronti di 19 persone tra Scafati, Foggia, Napoli e Verona, nonché in Germania. A novembre è stata eseguita una ordinanza relative a 17 misure restrittive della libertà personale di cui 5 ordinanze di custodia cautelare in regime carcerario, 5 in regime di arresti domiciliari e 5 di obbligo di dimora nel Comune di residenza con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le persone, tutte di Salerno, sono state indagate per i reati continuati e in concorso di associazione per delinquere e traffico e spaccio di droga. Capo dell’associazione è risultato D’Agostino Ciro, attuale reggente dell’omonimo clan operante in Salerno. Nel corso dell’anno 2017 i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Salerno hanno gestito oltre che le varie manifestazioni di ordine pubblico anche 3.619 interventi di soccorso pubblico. Sono state identificate 12.563 persone e 130 sono state accompagnate in ufficio per l’identificazione. Sono stati controllati 5.515 veicoli e 1.146 persone sottoposte ad obblighi. Sono state arrestate 84 persone e 301 sono state denunciate in stato di libertà (in particolare per i reati di furto di auto e moto, furti in abitazione, rapine ed estorsioni, violenza sessuale, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in particolare sul lungomare cittadino). 50 persone sono state proposte per l’emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a Salerno. Nei confronti dei parcheggiatori abusivi sono stati emanate 55 intimazioni all’allontanamento e 55 contravvenzioni al codice della strada.

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