Due arresti per l’accoltellamento dei 3 giovani a piazza della Concordia

Scritto da , 18 Marzo 2013
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 I loro movimenti erano da tempo monitorati dalla polizia ma sono stati incastrati dalle dichiarazioni delle vittime che li hanno riconosciuti nelle foto segnaletiche mostrategli dagli inquirenti. Sono finiti dietro le sbarre della casa circondariale di Salerno Fuorni con le accuse di duplice tentato omicidio, lesioni aggravate e detenzione di arma, Salvatore Fracella, 19 anni di Salerno e Ciro Marigliano, 27 anni, nipote del più noto Ciro Marigliano, esponente di spicco del clan D’Agostino.
Sono loro gli autori del feroce accoltellamento messo a segno sabato notte ai danni di tre giovani salernitani vittime della violenza senza scrupoli dei due che, dopo aver adocchiato mentre percorrevano in auto la strada adiacente a Piazza della Concordia tre ragazze alle quali hanno rivolto volgari apprezzamenti, hanno aggredito senza alcuna motivazione i loro fidanzati. Se l’è invece cavata con una denuncia a piede libero il conducente della vettura a bordo della quale vi erano i due. La posizione del terzo indagato è marginale non avendo lo stesso rivestito alcun ruolo nell’ambito della vicenda. I dettagli della brillante operazione che, nel giro di poche ore è riuscita ad assicurare alla giustizia i due autori della bieca violenza, sono stati resi noti ieri mattina nel corso di una conferenza stampa presso la caserma Pisacane alla presenza del questore di Salerno Antonio De Iesu, del capo della Mobile Claudio De Salvo e del dirigente delle Volanti Rossana Trimarco che hanno evidenziato la sinergia tra le diverse forze di polizia che già nelle prime ore di domenica mattina avevano ricostruito la vicenda dando un nome e un volto agli autori dell’aggressione fermati poi nel pomeriggio di domenica nella zona di Pastena, rione di riferimento dei tre. Gravissimi gli elementi indiziari ricostruiti dagli inquirenti a carico di Fracella e Marigliano che subito dopo l’episodio si erano resi irreperibili e che, nonostante formalmente siano incensurati, erano da tempo attenzionati dagli inquirenti sempre attenti a fotografare i nuovi equilibri criminali esistenti in città.
 E’ Fracella in particolare quello la cui posizione appare più gravata. Nonostante la giovanissima età colpisce la spregiudicatezza dell’indagato che non ha esitato ad estrarre il coltello e a colpire prima Davide Bevilacqua al torace e poi Guido Natale ferendolo alla gola. Fracella, che due mesi fa era stato fermato dalla Mobile nel corso di un controllo all’esito del quale gli inquirenti rinvennero nella sua autovettura un passamontagna, un coltello, una pistola e alcune dosi di stupefacente, era stato nuovamente fermato proprio sabato sera poche ore prima dell’episodio. Circostanze, queste, che mostrano – come ha affermato il Questore di Salerno nel corso della conferenza stampa di ieri– la propensione del giovane, che «della violenza fa un suo stile di vita» a delinquere. Destinatari di un provvedimento di fermo, Fracella e Marigliano già questa mattina potrebbero presentarsi davanti al giudice per la convalida dell’arresto.

 

19 marzo 2013

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