Droga: smantellata banda trafficanti che agiva tra Italia e Marocco, 14 arresti

Scritto da , 5 Luglio 2016
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Operazione_Casablanca_ArrestiSmantellata una banda di trafficanti di sostanze stupefacenti. La Polizia di Salerno ha eseguito all’alba quattordici ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e due ai domiciliari) su ordine del gip del tribunale di Salerno.  Le persone arrestate spacciavano la droga del tipo hashish su tutto il territorio salernitano. Le indagini avviate un anno fa dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Salerno, guidati dal vicequestore Tommaso Niglio e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di smascherare un gruppo che agiva tra il Marocco e il Salernitano.

Gli arresti sono stati eseguiti nel capoluogo, a Pontecagnano-Faiano, Scafati, Pagani e Nocera Inferiore. Tra gli arrestati figurano otto cittadini di nazionalità marocchina. Gli indagati devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Nel corso delle indagini la polizia ha provveduto al sequestro complessivo di circa 100 chilogrammi di hashish.

I PARTICOLARI. All’alba di oggi la Procura della Repubblica di Salerno, Direzione Distrettuale Antimafia, ha delegato alla Squadra Mobile della Questura di Salerno l’esecuzione di 14 misure cautelari personali di cui 12 in regime di detenzione in carcere e 2 degli arresti domiciliari.

Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla DDA di Salerno, hanno permesso di disarticolare due distinte associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti, una composta da cittadini italiani, l’altra da cittadini marocchini, entrambe dedite al traffico di droga (in particolare grossi quantitativi di hashish) proveniente dal Marocco e destinato al mercato del capoluogo e della provincia di Salerno (in particolare Scafati, Nocera Inferiore e Pagani).

Le indagini, avviate in seguito all’arresto in flagranza da parte della Squadra Mobile di Salerno (nella serata del 6 novembre del 2014) di Antonio Franceschelli, Abdelhadi El Ghali ed OMISSIS ed al contestuale sequestro di 20 kg di hashish nonché della somma di quasi 34mila euro, in possesso di Antonio Franceschelli, tale da consentire la commercializzazione di 11.400 dosi; stante l’ingente quantitativo da introdurre sul mercato cittadino, le indagini hanno da subito fatto ritenere di trovarsi innanzi a soggetti inseriti all’interno di un sodalizio delinquenziale più numeroso ed articolato.

Infatti, dalle successive articolate e lunghe attività investigative, sviluppatesi attraverso servizi di intercettazione e di pedinamento, si è palesato in maniera evidente l’organigramma delle due associazioni, entrambe strutturate con precisa suddivisione di compiti e mansioni nei seguenti termini.

  1. A) – Luca Franceschelli – Antonio Franceschelli – Antonio Esposito – Fabio Salzano – Antonio D’Elia – Bruno Petrosino – Francesco D’Elia del reato di cui all’art. 74 del D.P.R. n. 309/’90, commi 1, 2 e 3, perché si associavano tra loro allo scopo di commettere più delitti di acquisto, trasporto, vendita, distribuzione e cessione di sostanza stupefacente del tipo hashish, costituendo cosi un’associazione dotata di una stabile organizzazione con ripartizione dei compiti.

In particolare:

Luca Franceschelli, quale promotore e dirigente, per aver organizzato il sodalizio criminoso, provvedendo in particolare a curare l’approvvigionamento della sostanza stupefacente, con relativo finanziamento degli acquisti delle varie partite;

Antonio Franceschelli, quale partecipe, con mansioni di stretta collaborazione con i fratello Luca, curando in un caso (il 6 novembre 2014) anche direttamente il trasporto materiale di kg. 20 di hashish (fatto per il quale già si è proceduto separatamente in seguito al suo arresto in flagranza di reato. unitamente ad altri);

Antonio Esposito, quale partecipe, per avere stabilmente e strettamente collaborato con Luca Franceschelli nella materiale acquisizione e nel successivo trasporto della sostanza stupefacente, occupandosi anche della vendita al dettaglio ai consumatori finali in Salerno;

Fabio Salzano e Antonio D’Elia (alias “Tonino o pumpiere”), quali partecipi del sodalizio, con compiti relativi alla custodia e allo spaccio al dettaglio dello stupefacente in Salerno;

Bruno Petrosino e Francesco D’Elia, quale partecipi del sodalizio e loro referenti per la zona dell’agro nocerino, per aver procurato ai componenti dell’organizzazione medesima, con i quali avevano instaurato stabili e duraturi rapporti, diversi canali di approvvigionamento dello stupefacente, tra i quali anche il canale che portava l’associazione ad approvvigionarsi di hashish dai componenti di origine marocchina dell’associazione.

Associazione operante, in prevalenza, in Salerno e, in parte, in Nocera, almeno dal 6 novembre 2014, con condotte perduranti e accertate almeno fino al 24 giugno 2015.

  1. B) – Hassan El Ghali – Abdelhadi El Ghali – OMISSIS – Mohammed El Ghali – OMISSIS del reato di cui all’art. 74 del D.P.R. n. 309/’90, commi 1 e 2, perché si associavano tra loro allo scopo di commettere più delitti di acquisto, trasporto, vendita, distribuzione e cessione di sostanza stupefacente del tipo hashish, sostanza di cui alla Tab. II e IV, come previsto dall’art. 14 della legge medesima, costituendo così un’associazione dotata di una stabile organizzazione con ripartizione dei compiti.

In particolare:

Hassan El Ghali (alias “Salam”), quale promotore e dirigente, per aver organizzato il sodalizio criminoso, provvedendo in particolare a curare le operazioni di approvvigionamento della sostanza stupefacente con relativo finanziamento dell’acquisto, curando in un caso (il 13 febbraio 2015) anche direttamente il trasporto materiale di kg. 93,600 (fatto per il quale già si è proceduto separatamente in seguito al suo arresto in flagranza di reato) e confermando, infine, il suo ruolo di coordinatore delle intere attività delinquenziali dell’associazione anche successivamente al suo arresto, per il tramite degli altri associati che prendevano ordini direttamente dallo stesso;

 Abdelhadi El Ghali ed OMISSIS quali partecipi, per avere stabilmente e strettamente collaborato con il fratello Hassan nell’approvvigionamento e nella gestione della sostanza stupefacente, curando in un caso (il 6 novembre 2014) anche direttamente il trasporto materiale di kg. 20 di hashish (fatto per il quale già si è proceduto separatamente in seguito al loro arresto in flagranza di reato, unitamente ad altri);

Mohammed El Ghali, quale partecipe, per avere stabilmente e strettamente collaborato con il fratello Hassan nell’approvvigionamento e nella gestione della sostanza stupefacente, assicurando continuità di operatività all’associazione anche dopo l’arresto di quest’ultimo, nonché collaborando materialmente in un caso con OMISSIS per il buon esito di un rifornimento di una ingente partita di hashish acquistata a Roma;

OMISSIS quale partecipe, occupandosi in particolare di mantenere i contatti con i fornitori di Roma dell’associazione, come nelle occasioni delle forniture del 13 febbraio 2015 e del 15/18 maggio 2015.

Associazione operante in Pagani, Nocera Inferiore e dintorni dal 6 novembre 2014, con condotte perduranti e accertate almeno fino al 18 maggio 2015.

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