Droga, processo d’Appello da rifare per Esposito e Viviani

di Pina Ferro

 

Rifornivano di droga gli abituali assuntori salernitani, processo d’appello da rifare per Roberto Esposito e Mario Viviani. I giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso dei difensori dei due imputati e annullato la sentenza di secondo grado con rinvio alla Corte di Appello di Napoli per un nuovo giudizio. La Corte di Appello presso il Tribunale di Salerno aveva inflitto la pena di 6 anni a Roberto Esposito e a 4 anni a Mario Viviani. In primo grado i giudici avevano, invece, inflitto 8 anni di carcere a Roberto Esposito (detenuto perchè accusato di essere il killer del delitto di Fratte), e 5 anni a Mario Viviani. I due imputati sono difesi da Luigi Gargiulo (Viviani) e Fabio De Ciuceis (Esposito). Sempre in primo grado era stato assocto da tutte le accuse Cataldo Esposito. Roberto e Cataldo Esposito, secondo le accuse formulate dalla Direzione investigativa Antimafua erano al vertice dell’organizzazione che spacciava a Salerno, eroina, acquistata tra Castel Volturno e Varcaturo. I fratelli, arrestati dagli uomini della Squadra Mobile, il 9 febbraio del 2016, avevano messo in piedi una organizzazione dedita allo spaccio grazie ai rapporti stretti da Cataldo Esposito in carcere a Secondigliano con un africano. Stando a quanto emerso nel corso delle indagini portate avanti dagli uomini della Mobile, due diversi incontri, tra ottobre e novembre 2013, avrebbero dato il via alla collaborazione tra i tanzaniani e i salernitani. L’eroina veniva ceduta a Roberto Esposito da una donna e portata da Varcaturo a Salerno con modalità pianificate nei minimi dettagli: c’era l’auto che andava in avanscoperta per eludere i controlli, evitando ai compagni i posti di blocchi. Per gli investigatori il cerchio si chiude il 29 gennaio del 2014 con l’arresto di uno degli appartenenti all’organizzazione. Questi fu trovato con circa 800 dosi di eroina occultata nell’auto. Parallelamente a questa attività investigativa, con un’altra indagine, i poliziotti della Sezione Narcotici, tra il 2014 ed il 2015, hanno ricostruito l’attività di spaccio promossa soprattutto nelle zone alte di Salerno da un’altra organizzazione, composta da tre soggetti, che dai fratelli Esposito, tramite Matteo Coscia, arrestato nell’ambito della stessa operazione, acquistava l’eroina, ma che forniva agli assuntori anche cocaina, hashish ed ecstasy. A far scattare l’indagine furono alcuni colpi di pistola sparati all’indirizzo di un circoletto in piazza Casalbore, ritenuto dagli inquirenti, luogo di vendita dalla droga. Ora si attenda la fissazione della nuova data per il processo di secondoo grado che sarà celebrato presso la Corte di Appello del Tribunale di Napoli