“Dottor Stabile parla vicino a De Luca, la sua è stata chiaramente una difesa”

“Il professore Stabile ignora la materia e la storia della Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Si può essere ignoranti, non conoscere quindi una vicenda, ma sarebbe buona prassi informarsi. Poi leggo che è consigliere comunale di Salerno nella lista ‘Progressisti per Salerno’, quindi vicino al presidente della Regione Campania, e capisco che si tratta di una difesa. Credo che il dottore sia l’unico sul pianeta terra a sostenere che due primari di reparti simili possano andare d’accordo”. Le dichiarazioni, decisamente chiare ed eloquenti, sono del professore Giuseppe Di Benedetto – fra i più conosciuti cardiochirurghi italiani, già primario e fondatore del Centro d’Eccellenza di Cardiochirurgia del capoluogo salernitano – rilasciate dopo le parole pronunciate da Eugenio Stabile – Professore Associato di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e consigliere comunale di Salerno nella lista Progressisti per Salerno- sceso in campo per sostenere la estraneità della Regione sulla possibile decisione di Severino Iesu di lasciare Cardiochirurgia d’urgenza, che dirige. Medico da sempre considerato ‘delfino’ del professore e suo erede. Il possibile addio, pubblicato sulle pagine de Le Cronache, ha riacceso polemiche mai sopite attribuendo una scarsa attenzione a Iesu per ‘favorire’ il collega Enrico Coscioni, direttore della Cardiochirurgia d’elezione, e consigliere con delega alla sanità del governatore De Luca. In un recente passato, quando Iesu era sul procinto di andare via, si arrivò persino a raccogliere firme pur di evitarne l’addio. Una sommossa di colleghi e non che ebbe gran merito nel far desistere il professionista a optare per altri lidi. Stabile parla di ‘sdoppiamento’ del reparto non deciso dalla Regione ma dal precedente presidente, Stefano Caldoro, e dall’assessore alla sanità Calabrò. Parole che hanno fatto storcere garbatamente il naso al professore Di Benedetto tanto da bollare Stabile come ‘ignorante’ in materia.