Dopo dodici risultati utili i granata ko ma restano nelle zone alte

Scritto da , 3 Aprile 2021
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di Fabio Setta

LECCE – Era una prova da grande e la Salernitana l’ha giocata con le sue armi: la compattezza, la solidità e la grande grinta. Contro il Lecce, però, non è bastato. Così, dopo dodici risultati utili consecutivi, la squadra di Castori è rimasta a mani vuote, conservando comunque il terzo posto. Fatto che a sette turni dalla fine non è certo trascurabile anche se il Lecce, secondo, ora ha quattro punti in più. Avrebbe potuto giocarsela diversamente rischiando di più? Chissà. Nei primi minuti la Salernitana, infatti, era riuscita a portare la pressione alta sulla costruzione dal basso dei salentini, costringendoli spesso a cerca il lancio lungo. Inoltre, col baricentro più alto, la formazione di Castori ha dato l’impressione di poter rendersi anche pericolosa in attacco. Coulibaly ovunque, Di Tacchio e Capezzi a mordere le caviglie degli avversari, Tutino come punto di uscita per la manovra offensiva: così come avvenuto contro il Brescia Castori sembrava aver studiato la tattica giusta per mettere in difficoltà il Lecce di Corini. Col passare dei minuti, però, dopo le prime occasioni e i primi miracoli di Belec, la Salernitana si è trincerata nella propria metà campo, formando tre linee compatte, in pochi metri, a difesa della propria porta. Il Lecce ha così preso possesso del campo, e sono state tante le occasioni nella prima frazione. C’è stata anche una traversa, piuttosto fortuita in verità con un tirocross di Coda deviato da Bogdan e alla lunga, azione dopo azione, con una pressione continua, il fortino granata è crollato. Peccato sia accaduto ad un minuto dal termine della prima frazione, quando Tachtsidis ha pescato Pettinari in area, dimenticato da Mantovani e Jaroszynski, che in diagonale ha battuto Belec, interrompendo l’imbattibilità della difesa granata dopo ben 681’. A inizio ripresa la Salernitana ha poi deciso finalmente di giocare e nei primi minuti Tutino ha subito sfiorato il pareggio. La situazione si è complicata quando i granata sono rimasti in dieci per il rosso di Bogdan. Castori ha inserito Anderson e Kupisz per Capezzi e Djuric ma con la superiorità numerica inevitabilmente il Lecce ha ripreso fiducia, possesso del pallone e con un colpo di testa di Maggio ha trovato il raddoppio al 73’. È il gol che chiude definitivamente il match con la Salernitana che magari ha iniziato anche a pensare al match di lunedì contro il Frosinone. Le buone notizie per i granata arrivano dagli altri campi con le sconfitte di Venezia e Cittadella e il pari del Monza contro l’Entella. Nonostante il ko, quindi, la Salernitana resta al terzo posto in coabitazione con i brianzoli, con la promozione diretta più lontana ma con un biglietto per i play off praticamente in tasca.

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