Disabile resta incastrata in una buca: vergogna

Scritto da , 8 giugno 2018
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Passi per la città sporca, per la viabilità al collasso, per una improvvisata «topolandia» e per tutto quello che segnalano i cittadini e, nel nostro piccolo, noi su queste colonne. Ma vedere foto che ritraggono una disabile rimasta incastrata in una buca ed invocare aiuto, supera ogni limite di sopportazione in una città che ha ancora la presunzione di fregiarsi del titolo di “europea”. E’ capitato ieri mattina quando una giovane in carrozzella è rimasta bloccata causa asfalto sconnesso. Una scena da terzo mondo. La giovane ha chiesto aiuto, mortificandosi perfino per il suo disagio, e fortunatamente è stata prontamente soccorsa. A raccontare la paradossale vicenda è Monica de Concilio che si è immediatamente avvicinata alla ragazza, prestandole aiuto: «Mi è stretto il cuore, poi ho provato rabbia. Tanta rabbia». Salerno non è una città per disabili, e su questo pare che non ci sia nessun dubbio. Le strade, considerata l’assenza di manutenzione e la recente «distruzione» causa cantieri incontrollati, tra un po’ non saranno accessibili neppure ad autoveicoli e tantomeno a mezzi a due ruote. Figuriamoci a chi, purtroppo, è costretto a convivere con una sedia a rotelle. Non va meglio per i marciapiedi che, probabilmente, ricordano gli ultimi interventi ai tempi del primo sindacato De Luca. E per finire l’adeguamento degli spazi pubblici e degli edifici resta ancora un miraggio. In compenso, però, quasi ogni giorno l’impegno è più incentrato verso il rafforzamento di una immagine (“va tutto bene”) rispetto alla reale risoluzione dei problemi. E questo episodio che raccontiamo, ad li dà della sua drammaticità, aumenta un elenco di cose che non vanno da qualche anno in città.

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