Dimissioni dell’assessore Caterina Barba La lettera al sindaco Cosimo Ferraioli

Scritto da , 1 Marzo 2019
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di mc

Non trova pace il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli. Continua faticosamente e trascinarsi, infatti, l’amministrazione del primo cittadino verso le amministrative del prossimo anno nonostante i tanti problemi e ostacoli che si ritrova ad affrontare. Questa volta, a dare grattacapi al sindaco, è l’assessore Caterina Barba che, stando alle prime indiscrezione, aveva la forte intenzione di presentare le proprie dimissione. Nella serata è arrivata l’ufficialità con una lettera in cui mostra tutte le motivazione che l’ha spinta all’ardua decisione. Il legame tra sindaco e assessore, comunque, già da tempo non era più roseo come una volta, ma gli equilibri politici e i vari accordi presi di volta in volta hanno mantenuto in piedi il rapporto. Le dimissione, pare siano state accelerate anche dalla decisione dell’ormai ex assessore di appoggiare la candidatura a sindaco di Umberto Postiglione. Non c’è un momento di pace per il sindaco della città doriana, quindi, che, dopo lo strappo con la segretaria comunale Paola Pucci, deve fare i conti anche con il dilagante malcontento e una stallo amministrativo che sembra non trovare una pronta soluzione. Di seguito la lettera con cui l’assessore Barba ha presentato le dimissioni: «Egregio signor Sindaco, La presente per rassegnare le mie dimissioni dalla carica di assessore. Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale compagine amministrativa, ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, il mio tempo, la mia personalità, il mio saper fare squadra. Ho provato con umiltà e correttezza a creare rapporti collaborativi con i colleghi assessori, per rendere maggiormente visibile l’impegno di tutti a fare di questa città un luogo migliore. Ho dato disponibilità totale ai cittadini, agli utenti in genere, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere. Sempre più spesso, però, avverto nei rapporti con Lei, Signor Sindaco, divergenze di metodi e di di visione nella risoluzione dei problemi e, talvolta, anche in alcune delle scelte operate, alle quali pur tuttavia ho aderito nella convinzione che la coesione e la collegialità siano fondamentali per la buona riuscita dell’azione di governo».

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