Dieci minuti di ordinaria follia per la provocazione di Montervino

Scritto da , 20 Gennaio 2013
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 Come può un calciatore come Montervino fare una cosa tanto bella -il gol della vittoria- e subito dopo una cosa tanto brutta -il provocatorio faccia a faccia con i tifosi aversani-? Come accaduto a Ciro Ginestra qualche mese fa a Lamezia, anche il capitano granata è cascato nelle provocazioni stavolta messe in atto da alcuni pseudo tifosi aversani, cambiando di fatto il clima all’interno del Bisceglia. Montervino, allontanato dalla cancellata a forza dai propri compagni di squadra, in piena trance agonistica ha avuto un vivace scambio di vedute anche con l’allenatore dell’Aversa Romaniello. L’atmosfera, calda fino a quel momento, è diventata a dir poco incandescente tanto che di lì a poco, nella zona cuscinetto che divideva le opposte tifoserie, si è scatenato il finimondo. E’ bastato che alcuni ultras casertani sventolassero, nei pressi del cancello che delimitava la curva nord dalla tribuna Romaniello, alcune sciarpe del Napoli e cominciassero a far volare oggetti all’indirizzo dei salernitani per scatenare una vera e propria guerriglia. Alcuni ultras salernitani si sono avventati al cancello, venendo a contatto con gli aversani. Dopo alcuni secondi di scontri è intervenuta la celere che si è frapposta tra i due gruppetti. C’è stata una carica di alleggerimento nei confronti dei salernitani, in cui a farne le spese sono tre carabinieri che sono rimasti contusi. Le forze dell’ordine sono intervenute facendo ricorso all’uso dei lacrimogeni. Intanto in tribuna l’atmosfera era tutt’altro che serena, con i tifosi di casa che inveivano nei confronti dei salernitani. A riportare la calma ci ha pensato il presidente dell’Aversa Normanna Spezzaferri (nella foto in basso). Tutto questo sotto gli occhi del dg della Lega Pro Ghirelli. Dopo alcuni minuti di scontri anche molto duri, la situazione è tornata lentamente alla normalità.  Due ultras della Salernitana sono stati denunciati per possesso di fumogeni. I tifosi salernitani e la terna arbitrale a fine partita hanno lasciato lo stadio scortati dalla polizia che aveva provveduto ad identificarli. Stesso trattamento  anche per alcuni sostenitori dell’Aversa Normanna. Il deflusso dallo stadio è poi avvenuto senza ulteriori incidenti. Intanto in queste ore sarebbero al vaglio delle Forze dell’Ordine alcuni filmati per identificare i protagonisti degli scontri. Questo, combinato con l’identificazione effettuata a fine gara, potrebbe far scattare alcuni Daspo. Non sono infine da escludere provvedimenti del giudice sportivo nei confronti della società granata. Probabilmente verrà comminata un’altra multa molto salata, ma la spada di Damocle rappresentata dalla diffida all’Arechi non fa dormire sonni tranquilli a Lotito e Mezzaroma.

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