Deviazione del Fusandola. Indagate 12 persone

Scritto da , 4 Aprile 2019
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di Andrea Pellegrino 

Abuso edilizio e falso. Con queste ipotesi di reato sono state chiuse, dalla Procura della Repubblica di Salerno, le indagini relative alla deviazione del torrente Fusandola per la realizzazione di Piazza della Libertà. Dodici le persone iscritte sul registro degli indagati dal pubblico ministero Carlo Rinaldi. Si tratta di tecnici che hanno lavorato al progetto per la riqualificazione dell’area di Santa Teresa. Tra gli indagati, infatti, figurano l’allora direttore dei lavori di Piazza della Libertà, Paolo Baia; il dirigente comunale Luca Caselli; l’ex dirigente comunale Lorenzo Criscuolo; l’amministratore del consorzio Tekton, Salvatore De Vita; il responsabile dell’ufficio tecnico di progettazione ed esecuzione dei lavori pubblici, Antonio Ragusa e i funzionari dello stesso ufficio, Ciro Di Lascio e Benedetto Troisi; Vania Marasco del la Lotti associati; il responsabile ufficio impianti elettrici del Comune di Salerno, Luigi Pinto; il direttore dei lavori della Piazza, dal 2012, Marta Santoro. Infine Antonio Ilario e Massimo Natale. Sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica di Salerno ci sarebbero le difformità tra il progetto definitivo e quello esecutivo, con il riferimento allo spostamento del torrente Fusandola. Per questo il pubblico ministero ha ipotizzato il reato di abuso d’ufficio mentre alcuni degli indagati dovranno rispondere anche dell’accusa di falso, in particolare per aver attestato la conformità di tutti i pareri da parte degli organi preposti ed interessati nell’iter amministrativo e tecnico. Solo qualche settimana fa, Italia Nostra e No Crescent avevano sollecitato l’intervento della Procura rispetto all’inchiesta sulla deviazione del Fusandola, a quanto pare ora conclusa. Tre gli esposti dell’associazione ambientalista e del comitato che sono stati presentati nel corso del tempo, a partire dal 2016, all’attenzione dell’autorità giudiziaria di Salerno. Il capitolo giudiziario su Piazza della libertà si arricchisce, dunque, di una nuova inchiesta che accede i riflettori su un ulteriore aspetto legato alla riqualificazione di Santa Teresa ed in particolare alla deviazione del Fusandola, torrente tristemente noto per la terribile alluvione dell’ottobre ’54. In corso, intanto, c’è il processo per la variante ai lavori di Piazza della Libertà che vede, in questo caso, tra gli imputati anche l’attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Si va in aula il prossimo 8 maggio.

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