De?Luca rottama tutti: «Ora siamo nelle mani di?Dio»

Scritto da , 5 Marzo 2013
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Da forte sostenitore di Bersani (quando sentiva l’odore del Ministero) a rottamatore. La metamorfosi di Vincenzo De Luca risale già alla presentazione delle liste del Partito democratico. Da allora il suo silenzio è stato imbarazzante per il gruppo dirigente del Pd, partito che ad eccezione di Salerno città ha subito una sonora bastonatura elettorale. Silenzio che ad urne chiuse si è rotto, con De Luca che è passato all’attacco. Un assedio verso il Pd e verso il suo gruppo dirigente. Un cambio di rotta rispetto agli idilliaci incontri con Pierluigi Bersani. Sulla sua pagina Facebook il sindaco di Salerno è un fiume in piena. E ieri ha fatto altrettanto ai microfoni di Radio Capital, non risparmiando accuse ai grillini.
Vicenda Pd. «Ce l’ho con il gruppo dirigente – tuona De Luca – La botta c’è stata e c’è anche grande amarezza. Speravamo di uscire da questa fase di grande incertezza con un governo solido. Ma adesso basta questa fase di depressione universale». Quanto agli errori, De Luca dice: «Sull’abolizione delle Province non si è fatta chiarezza». Ma ora c’è bisogno di guardare avanti, per il sindaco, «Bisogna dare risposte alle imprese, ai Comuni. Il sociale, la sanità, gli asili nido. Che facciamo su questi temi?»
Il futuro Bersani. Quanto durerà il Governo? «Siamo nelle mani del Signore. Bersani avrà il mandato al Presidente della Repubblica e poi…». E sull’ipotesi dei tecnici sostiene: «Io penso che i tecnici, quando ci va bene, riescono a fare al massimo i contabili. Quando ci va male sbagliano anche i conti sugli esodati”.
Ed ancora su un possibile Governo Barca afferma: «Per me andrebbe bene in qualunque ruolo anche se resto dell’idea che non ci vuole un governo tecnico ma un governo politico che sappia percepire le esigenze ed i problemi della gente e delle comunità»
Passiamo a Grillo. «Che volete fare?», tuona De Luca ai grillini: «Se dovete dare una mano a cambiare il paese, a cambiare tutto, questo è il momento. Se invece si vuole continuare a fare propaganda io non ci sto».
Il dato elettorale di Salerno. «Noi – dice il primo cittadino in merito al risultato buono del Pd a Salerno città – non siamo espressione delle troppe anime morte che ritrovo nel Partito democratico. Anche per questo, quando c’è una polemica del Movimento Cinque Stelle nei nostri confronti sono polemiche a capocchia. Con noi offese zero»
Ed infine Matteo Renzi. Nessun pentimento per aver sostenuto Bersani rispetto al collega fiorentino, De Luca afferma: «Non sono pentito. Non capisco cosa c’entri una battaglia interna con il rinnovamento. Il rinnovamento è molto più. In politica contano gli attributi e non solo una certa freschezza. Conta la capacità di fare coalizione. Dobbiamo candidarci per quello che facciamo o abbiamo fatto e non per quello che diciamo».

 

6 marzo 2013

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