Della Greca nuovo consigliere di De Luca

Scritto da , 8 Luglio 2016
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di Andrea Pellegrino

Per più di 20 anni è stato il braccio “armato” di Vincenzo De Luca a Palazzo di Città. Luigi Carmelo Della Greca è stato infatti il super dirigente del settore finanziario fino al pensionamento avvenuto di recente. Ora Vincenzo De Luca lo ha richiamato alle armi nominandolo consigliere politico del presidente della Regione Campania sui temi economici. Già nominato quale consulente all’epoca dello scontro tra i vigili urbani del comune di Salerno per redimere la questione, oggi assume un ruolo di carattere regionale a Palazzo Santa Lucia. Ennesima nomina di Vincenzo De Luca, tra l’altro di un esponente salernitano, da sempre a lui vicino. Proprio sulle tante nomine del governatore della Campania De Luca intervengono Stefano Caldoro e il suo ex portavoce Gaetano Amatruda: “Sanità, nomine, centrali acquisti, in Campania le mani della peggiore politica ritornano in campo. Dove non si deve” così scrive sui social Stefano Caldoro, il capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale. Rilancia l’ex portavoce, oggi vice segretario provinciale di Forza Italia che scrive: “Questo e’ il sistema Salerno. Deluca fa questo da una vita, mette le mani della politica dappertutto”. L’esponente socialista in Forza Italia poi ha aggiunto: “la conferma sta avvenendo in queste ore. Le mani della politica e del cerchio magico su tutti gli enti. Al netto della nomina di Gerardo Calabrese, persona seria al consorzio Cgs, si prepara una valangata di trombati ed amici nelle diverse partecipate. Nello stesso Consorzio – che gestisce gli impianti tecnologici delle Aree Industriali del Cratere Salernitano e l’impianto di depurazione di Battipaglia – nomine in cambio di passaggi da una parte politica all’altra. Bisogna accendere un riflettore. E’ – sottolinea Gaetano Amatruda – il ‘sistema politico di Vincenzo De Luca”. “A Salerno servirebbe più trasparenza, meritocrazia e procedure capaci di premiare e riconoscere giovani energie del territorio, un mix fra buona politica e giovani talenti. Nella Salerno di De Luca vale invece la regola della peggiore politica, quella che mette le mani dappertutto” conclude Amatruda.

 

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