Degrado e ancora nessun loculo al cimitero

Scritto da , 30 novembre 2018
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di Marco Califano

Ancora polemiche per la realizzazione di alcuni loculi del cimitero di Pagani mai costruiti. Questa volta a denunciare il grave stato di degrado in cui versa l’intera area è l’associazione Spazio Aperto. Intanto i cittadini attendono il completamento dei lavori dal lontano 2007, dopo aver anche già provveduto al pagamento.
«Continua il silenzio sulla realizzazione dei lavori in merito ai loculi nel cimitero di Pagani», il titolo del lungo post in cui si chiedono delle spiegazioni su quanto non fatto. «Laddove dovevano essere realizzati i famosi loculi – continua il posto – è cresciuta l’erba alta e nuove piante selvatiche, che nascondono altri rifiuti di qualsiasi genere». A fare da sfondo alle lamentele, infatti, sono alcune foto che denunciano il grave stato in cui versa l’area. Sono numerosi i giacigli per la notte creati fra le erbacce dai senza tetto che hanno trovato un riparo di fortuna in quel luogo. «Da considerare che sulla strada non vi è nemmeno una fognatura per la raccolta delle acque, e nelle vicinanza è ubicato il canile municipale», continua il post sottolineando come l’igiene dell’area è seriamente a rischio. Come se non bastasse, l’area è corredata di un cartello che avvisa la presenza di telecamere di sicurezza, ma che per Spazio Aperto, è una completa bufala. L’accusa, in particolare, è rivolta a tutta la classe politica che oggi governa la città e che durante l’ultima campagna elettorale aveva fatto della realizzazione dei loculi un punto fermo del loro programma. In particolare l’attacco è rivolto a Salvatore Donato: «Questa amministrazione comunale in campagna elettorale del 2014, aveva promesso la realizzazione dell’opera. Il presidente del consiglio comunale Donato in quella campagna elettorale ne fece un suo cavallo di battaglia: in questi 5 anni, avete preso in giro il vostro elettorato e l’intera città di Pagani». Come se non bastasse l’intera aerea ospitava un vasto agrumeto con piante di limoni, arance e mandarini completamente estirpate per “bonificare” l’area e permettere il pieno svolgimento dei lavori, che non sono mai avvenuti. Ora la zona è nuovamente inondata di rifiuti ed erbacce e i cittadini aspettano ancora risposte da chi di dovere.
Marco Califano

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