De Magistris vs De Luca: «Mi candido»

Scritto da , 19 agosto 2018
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Andrea Pellegrino

De Magistris ci stava pensando già da un bel po’. Ma ora la candidatura a governatore del sindaco di Napoli sembrerebbe (quasi) confermata. Naturalmente salvo imprevisti. Luigi de Magistris, dunque, sarebbe pronto a sfidare il centrodestra ma soprattutto Vincenzo De Luca alle prossime elezioni regionali che si terranno nel 2020. Che tra i due fosse già atto la campagna elettorale si era intuito dopo i numerosi battibecchi politici su fondi europei e regionali e sulle Universiadi. Ora, dopo l’annuncio della ricandidatura di Vincenzo De Luca (che si prepara a rispolverare Campania Libera) e quello di de Magistris di scendere in campo, cercando un accordo con i Cinque stelle, la sfida può dirsi ufficialmente aperta, anzitempo. Già pronto sulla linea di partenza, il consigliere comunale DemA di Salerno, Dante Santoro: «L’esperienza civica di Napoli ci insegna che quando gli uomini liberi e la cittadinanza attiva scendono in campo si può dar vita ad un buon governo, valorizzando ciò che la natura ci ha donato e la storia tramandato. Quella partenopea è un’esperienza positiva, abbiamo avuto modo di confrontarci e condividere diverse iniziative. Qualora Luigi de Magistriis scendesse in campo sarebbe una buona notizia, penso che la Campania abbia bisogno di uomini liberi che interrompano i metodi della vecchia politica che si sono rivelati fallimentari». E se i Cinque Stelle al momento temporeggiano, certo è il supporto di Sinistra Italiana: «Sarebbe auspicabile – dicono Tonino Scala e Carlo Giordano -, a partire dalle importanti dichiarazioni rilasciate a ferragosto dal sindaco, costruire un percorso comune. Con tutti i limiti e i pregi dell’esperienza napoletana, che noi sosteniamo con convinzione, riteniamo che quella di Luigi de Magistris possa essere una delle poche figure in grado di unire il campo largo della sinistra in Campania e in Italia. Se si deciderà di intraprendere un percorso lo si dovrà fare per tempo, con un programma condiviso e la costruzione di una coalizione larga di forze politiche e sociali. Siamo consapevoli che il sindaco di Napoli saprà ben interpretare quello che consideriamo un sentire comune. Bisogna avere Innanzitutto la capacità di unire la sinistra di non avere paraocchi e preclusioni per partito preso. C’è una destra che bussa alle porte di un paese fragile dentro e fuori. Abbiamo il dovere di costruire, con la serietà ed il rigore necessari, una proposta di alternativa sia alla giunta De Luca che alle destre populiste».

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