De Luca si traveste da pm: “Il movente va ricercato nello spaccio di droga”

Scritto da , 7 Maggio 2015
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Da sindaco sceriffo a… pm. Sul duplice omicidio di Fratte, De Luca ci va cauto sul movente legato alla campagna elettorale. Secondo le prime indagini, infatti, il tutto sarebbe scaturito da una lite scoppiata tra le vittime,  Antonio Procida e Angelo Rinaldi, e Matteo Vaccaro per l’affissione dei manifesti elettorali di Romano Ciccone, candidato di Forza Italia alle prossime regionali del 31. “C’è stato un episodio drammatico di sangue, ma io eviterei di sovrapporre due piani diversi, il fatto di cronaca dalle motivazioni legate alla campagna elettorale – dichiara De Luca, in occasione dell’inaugurazione di Porta Est di Salerno – ho la sensazione che le ragioni vadano cercate negli affari che tradizionalmente motivano atti di sangue cruenti, come quello avvenuto e penso, ad esempio, allo spaccio e al traffico di droga”. Un invito alla cautela, quello dell’ex sindaco, per non gettare ulteriore fango sulla campagna elettorale in corso. “Aspetterei le valutazioni dell’autorità giudiziaria e dell’autorità di polizia – continua De Luca – occorre sicuramente un controllo ancora più intenso da parte delle forze dell’ordine perché non c’è dubbio che la parte alta della città è da anni, e non da oggi, in una situazione delicata, al limite. Questo è uno dei capitoli della sicurezza che dobbiamo affrontare in maniera determinata”. Rossella Ronca

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