De Luca: “La mia trasformazione urbana? Una raffica di avvisi di garanzia”

Scritto da , 27 novembre 2015
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«Io cerco di fare quello che posso. Ma l’Italia è l’unico paese al mondo in cui la trasformazione urbana è impedita. Lei – aggiunge rivolgendosi al docente dell’Università di Toronto e della Federico II di Napoli Derrick de Kerckhove – è rimasto colpito dalla mia città (Salerno, ndr). Io, invece, sono stato colpito da avvisi di garanzia. Possibile che la Soprintendenza prevede che il cornicione di un edificio deve essere di 52 centimetri?». Vincenzo De Luca ieri ospite degli industriali di Napoli parla della “trasformazione urbanistica di Salerno”, del “caso Crescent” e degli “avvisi di garanzia”. Dice: «C’è un residuo ideologico nel nostro Paese per cui una istituzione è importante quanto più parla, ma una istituzione che non decide condanna a morte la democrazia e non la esalta. Bisogna passare da una istituzione di chiacchiericci a una regione che sia davvero a disposizione del territorio e della popolazione». Poi il consueto attacco ai media: «Il Sud interessa al sistema dell’informazione solo quando ci sono morti ammazzati in strada o per le ecoballe. Ad Expo abbiamo presentato lo studio dell’istituto zooprofilattico sulla Terra dei fuochi e non c’è stata una sola testata nazionale che abbia riferito quei risultati, neanche quella stessa televisione pubblica che ci aveva centrifugato, sminuzzato l’anima con la pizza cancerogena o il caffè di Napoli che faceva male».

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