De Luca jr ha l’uomo giusto in Regione: è Belgiorno

Scritto da , 18 febbraio 2018

di Andrea Pellegrino

Il secondo video pubblicato da Fanpage conferma la presenza di Roberto De Luca. Lui non tratta direttamente l’accordo con l’ex boss, trasformato nell’occasione in agente infiltrato. Sulla percentuale da corrispondere (il 15 per cento, De Luca compreso) ci penserà, in un successivo incontro, senza la presenza dell’assessore di Salerno, il consulente del lavoro di Angri, Francesco Colletta, detto Igor. Quest’ultimo si presenta come ex carabiniere, esperto in verifica di grandi opere e progetti e soprattutto amico di Roberto. «A Salerno è assessore. Lo conosco, l’ho conosciuto, mi ha detto “devi fare delle cose”. Io non sapevo cosa proporgli. Lui ha una sua società che ne so che fa, fa il project financing», s’accredita Colletta. De Luca jr e Colletta sono entrambi indagati dalla Procura di Napoli per corruzione. All’imprenditore interessato, Colletta, candidato alle elezioni amministrative ad Angri senza successo, è stato presentato come “il socio in affari di Roberto”. Il secondogenito del Governatore apre la porta dello studio e riceve l’infiltrato che gli prospetta un affare sulle ecoballe. Insomma su un appalto regionale – seguito attentamente dal padre Vincenzo a Palazzo Santa Lucia – che nulla ha a che vedere con il suo ruolo di assessore al bilancio del Comune di Salerno. Ma De Luca jr interloquisce con loro. Dal tenore delle conversazioni, l’assessore sa di cosa parla sull’appalto specifico e consiglia anche il tramite con la Regione Campania. Sotto il profilo tecnico è il professore Vincenzo Buongiorno, salernitano, consulente (da 60mila euro l’anno) del presidente De Luca e recentemente nominato direttore generale dell’Ente Idrico Campano. De Luca lo voleva alla guida dell’Arpac, poi la nomina – per opportunità politica e tecnica – fu ceduta a Sorvillo. Per De Luca jr, è lui che sta curando l’appalto per lo smaltimento delle ecoballe. Infatti testualmente dice: «Vincenzo Belgiorno sta curando il piano di rimozione delle ecoballe per conto della Regione Campania». Tutto questo accade pochi giorni fa. Poche ore dopo – siamo all’8 febbraio – poi l’incontro avviene tra Perrella e Colletta ad Angri. In questa sede si definiscono i dettagli finiti poi sulla scrivania dei pm che indagano sulla maxi inchiesta che ruota intorno alla Sma. «Comunque dentro a questo 11-12 per cento è comprensivo pure Roberto, è così?». Risponde il commercialista Francesco Colletta, amico di Roberto: «Dieci-quindici non undici». Perrella: «E’ comprensivo pure Roberto?». Colletta: «Sì, massimo il 15». Alla Sma, intanto, arrivano le dimissioni di Di Domenico, amministratore della società pubblica, indagato insieme a Luciano Passariello nell’ambito di un altro filone. Ieri mattina era stata convocata, dal vicepresidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola, una assemblea per rimuovere il consigliere indagato. Ma il tutto sarebbe stato rinviato a lunedì, dopo le dimissioni ufficializzate in mattinata dallo stesso Di Domenico. Il secondo video di Fanpage si chiude con un nuovo appuntamento: «Senti mercoledì verso le 11-12, il dottore ha il piacere di incontrarti di persona e senza intermediari». Dove? Proprio al centro direzionale dove hanno la sede. Proprio Biagio, il dottore…». Biagio, il dottore, è Iacolare, ex consigliere regionale ed attuale consigliere della Sma.

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