“De Luca favorisce solo gli amici ma resto garantista”

Scritto da , 8 Settembre 2020
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“Sono garantista e credo che l’indagato debba rispondere all’autorità giudiziaria, io parlo del profilo politico a prescindere dall’indagine”. Lo dichiara il candidato governatore per il centro destra Stefano Caldoro in merito all’inchiesta su De Luca. “Questa denuncia politica e istituzionale è stata fatta da un consigliere regionale del centrodestra nel 2017 (Severino Nappi, ndr)”, ha dichiarato Caldoro che evidenzia come “il modello del clan De Luca, a prescindere dalle vicende giudiziarie, favorisce solo gli amici, poi se lo fa rispettando o meno la legge lo deciderà la magistratura. Per noi è una denuncia politica enorme, i suoi autisti possono essere aiutati e privilegiati, la sua famiglia deve essere aiutata e privilegiata, i figli, tutta la famiglia allargata, il suo segretario particolare capo segreteria diventa sindaco di Salerno”. Per il candidato del centrodestra “il presidente della Regione deve garantire i piu bravi, che tutti quanti possano avere occasioni di diventare dirigenti, di avere un riconoscimento, di ricoprire un incarico, fare il medico”. Caldoro si dice poi pronto al confronto e, aggiunge, “non mi sono mai sottratto, mi auguro che questo confronto si possa fare e mi riferisco a chi il confronto non ha mai voluto fare, l’attuale presidente della Regione che fugge sempre da codardo”. “Per me qualsiasi sede va bene – aggiunge il candidato governatore Preferirei una sede simbolo come una scuola, ma va bene anche Telekabul se necessario. Sono pronto sempre, confermo la mia disponibilità immediata e mi auguro che il codardo non fugga”. Ad attaccare il governatore anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: “Ormai su De Luca non stupiscono più neanche le indagini. Dopo quelle che hanno riguardato lo scandalo sanitario in Regione Campania e che hanno coinvolto persone a lui molto vicine, oggi sulla stampa apprendiamo di un nuovo filone relativo a favori che lo stesso governatore uscente avrebbe fatto ai suoi autisti-vigili, trasferiti da Salerno a Napoli e promossi sia nelle mansioni che nello stipendio, con eventuale danno erariale. Una promozione degna del miglior film con Alberto Sordi, con la differenza che il sindaco prepotente interpretato da De Sica era simpatico, invece De Luca è irritante è inqualificabile, che conferma quello che diciamo da tempo e cioè che De Luca è ormai più un personaggio da avanspettacolo che un governatore”. Lo afferma il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “Ma tutto questo -aggiunge il senatore azzurro- non fa più ridere nessuno e la Campania ha bisogno di un presidente come Stefano Caldoro che lavori con serietà al suo rilancio. Siamo certi che dopo questa ennesima vicenda, che era stata tenuta nascosta da De Luca, anche gli ultimi sostenitori, quelli ai quali forse strappava una risata con l’imitazione del suo stesso imitatore, si ricrederanno e gli volteranno le spalle scegliendo di riportare il centrodestra unito al governo della Regione”. A chiedere chiarimenti è invece Severino Nappi, ex assessore della giunta di Stefano Caldoro ora candidato per la Lega alle regionali in Campania: “Era già chiaro a molti, finalmente anche per la magistratura e dunque a tutti, la vera natura di Vincenzo De Luca: un signorotto che si atteggia a “boss della Regione”, usando i soldi pubblici per i propri lacchè”. Chiede invece di far lavorare la magistratura, il vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, a margine di un appuntamento elettorale a Salerno: “Non ho mai commentato le inchieste, né quando hanno riguardato avversari politici nè quando hanno riguardato amici o alleati. Lasciamo lavorare i magistrati e sono certa che, come sempre, sapranno fare il loro lavoro con imparzialità ma, soprattutto, con celerità viste anche le condizioni nelle quali ci muoviamo”, dichiara la Carfagna. “Sono abituata a commentare non i sondaggi, ma i risultati – aggiunge – spesso, il voto si decide nell’ultima settimana, qualche volta addirittura nelle ultime 24 ore. Questa è sicuramente una campagna elettorale molto particolare, si fonda piu’ sul porta a porta, sulle telefonate, sul contatto personale e questo, sicuramente, finirà per incidere, non c’è dubbio”.

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