De Luca e Provenza i due figli d’arte LeU sfida il sistema

Scritto da , 30 gennaio 2018
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Adriano Rescigno

«Nessun avversario particolare, sarà lotta all’ultimo voto». Fratelli d’Italia lancia la sua armata alla conquista del collegio di Salerno con Gennaro Esposito, candidato alla camera. «Sono orgoglioso di questa candidatura. Dalla prima ora ha aderito al progetto di Fratelli d’Italia, e gli organi di partito dopo aver vagliato le varie esperienze politiche hanno deciso di proiettarmi in questa avventura nel bene delle comunità. Con la mia candidatura viene proposta e portata avanti la sfuma- tura che rappresenta Fratelli d’Italia all’interno del disegno politico del centro destra». « Non c’è nessun avversario in particolare, tutti sono nemici e tutti molto accreditati. Sarà una lotta all’ultimo voto». Contro il sistema nepotistico salernitano invece Ansalone «La mia idea di politica è molto distante dal sistema che si è instaurato a Salerno. La democrazia sostanziale è cosa di estremamente diverso» . Parole di Carmine Ansalone, esponente di “liberi e uguali” in corsa per uno scranno alla camera dei deputati nel collegio di Salerno che raggruppa insieme alla città, la valle dell’Irno, Cava de’ Tirreni e la Costa d’Amalfi.«Per ragioni profonde, ad inizio gennaio ho rassegnato le mie dimissioni dall’assemblea nazionale del Partito democratico. Un partito è l’organizzazione collettiva di una speranza, a Salerno è altro. Si è instaurato un sistema che impedisce la selezione di dirigenti liberi e capaci ed il P.d, non c’è. A Salerno attraverso il voto si chiede la legittimazione di un sistema ad impostazione nepotistica. Bisogna ricercare la libertà non la condizione domestica di essa. Non ho nemici e non sono contro qualcuno o qualcosa, sono per esprimere in maniera libera le mie idee e ricerco il con- senso buono che porta alla buona politica. Mi pongo come punto di raccordo tra la rappresentanza vera ed i problemi della gente, gli interessi diffusi». Per questioni di regolamento interno non ha rilasciato dichiarazioni Nicola Provenza del Movimento 5 stelle, mentre Raffele Adinolfi del “Popolo della famiglia” è ottimista:«Se si risveglia la co- scienza di tutti coloro i quali credono nei nostri valori, ideali e religione dominante non avremo problemi a raggiungere il 3%».

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