De Luca: “Darei due anni di carcere al creativo di Salerno Letteratura”

Scritto da , 19 Giugno 2021
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di Monica De Santis

E’ un De Luca molto critico quello che ieri ha concluso la diretta social del venerdì. Un De Luca critico soprattutto nei confronti dei festival e degli eventi finanziati dalla Regione Campania. Dalla grafica dei manifesti agli spettacoli promossi il governatore lancia messaggi chiari a tutti, avvisando che chi non rispetta la natura dei festival non avrà più i fondi… “Parte a breve Un’estate da Re nella Reggia di Caserta – dice De Luca – che è un’idea che abbiamo lanciato nel 2016 per valorizzare il territorio casertano e il suo monumento straordinario. Avremo presenze straordinarie da Riccardo Muti a Daniel Oren e poi un grande pianista e compositore come Ludovico Einaudi e due omaggi a Lucio Amelio ed Enrico Caruso. Parte ancora a Salerno il Festival della Letteratura con cose belle ed importanti, tranne qualche manifesto. Perché quelli di Salerno Letteratura è un manifesto il cui creatore meriterebbe 2 anni di carcere. Qualche manifesto illeggibile è stato prodotto anche dal Campagna Teatro Festival di Ruggero Cappuccio. Quello che voglio dire è che quando si fanno i manifesti, in genere vi sono dei creativi che non pensano a quello che è l’obiettivo primario dei manifesti, ovvero farsi leggere e dare il messaggio ai cittadini che leggono i manifesti. Purtroppo avviene esattamente il contrario, non far leggere e far esprimere l’arte dei creativi. Quando vedrete questi manifesti capirete che cosa voglio dire”. Dopo la critica alla grafica dei manifesti il Governatore si è rivolto direttamente ai direttori artistici ed organizzatori di tutti i festival ed eventi che si svolgeranno in Campania con i fondi della Regione… “Intanto stanno per partire altri festival un po’ dappertutto. Da qualche parte c’è qualche discussione in atto, ecco voglio precisare ai direttori artistici e organizzatori che devono, assolutamente, essere rispettate le indicazioni date dalla Regione, che sono molto semplici. Le iniziative che si mettono in piedi devono essere coerenti con la natura dei festival che si fanno, non si possono fare cose estemporanee che non c’entrano niente con gli eventi ed i programmi che si propongono alla Regione. E non devono esserci conflitti d’interesse da parte di chi li propone e nessuna occasione per promuovere un sistema di relazioni personali o per passare qualche giornata di ferie a spese della Regione. Ogni festival deve essere organizzato nella più assoluta trasparenza. Siamo in una stagione nella quale sono in movimento tanti Enti, tante Fondazioni, tante rassegne che hanno fondi regionali, le regole da rispettare per tutti sono quelle chiare, altrimenti prendiamo atto che non c’è coincidenza di obiettivi e ci si separa, senza particolari drammi. Ai cittadini dico di godersi di questa stagione d spettacoli e di ripresa della vita sociale ed economica, ma fatelo in maniera responsabile”.

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