De Luca contro Di Maio: da bibitaro a venditore di chinotti e noccioline

De Luca apre a Di Maio: Eppure per anni il Governatore si è scagliato duramente contro l’esponente dei 5 stelle. Ecco alcune perle. “Insulti sparsi del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, contro quelli che lui definisce “sciacalli”. Il primo dell’elenco è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Era tra quelli che un mese e mezzo fa faceva la campagna elettorale contestando alla Regione Campania il delitto di aver realizzato le terapie intensive , l’ospedale modulare nell’Ospedale del Mare, a Caserta e a Salerno sprecando denaro pubblico. Questo è un esponente di governo che avrebbe dovuto impegnarsi per fare arrivare qui il personale che manca. Questo era uno che voleva tenere il commissariamento della sanità in Campania. Mi fermo qui, perché il solo nome di questo soggetto mi procura reazioni di istinto che voglio controllare, almeno per le prossime ore“. Fatto quotidiano 13.11.2020 Vitalizi, De Luca furioso con Di Maio: “Luigino, mi hai disturbato la cena col tuo intervento Cita il vicepresidente della Camera: “Mi è capitato di ascoltare la dichiarazione che sui vitalizi hanno scritto per Luigino Di Maio. Non avevo più avuto tracce di Luigino, ma ieri è entrato di prepotenza nella mia casa, disturbandomi la cena. Luigino Di Maio ha parlato come se fosse un premio Nobel, dall’alto dei 13mila euro netti che prende al mese. Ma in quale Paese decente nel mondo uno che prende 13mila euro netti al mese, senza avere né arte, né parte, si può permettere di parlare in quel modo? Vorrei chiedere a Luigino di Maio: se tu domani mattina non fai il parlamentare a 13mila euro al mese, come campi? Non hai mai lavorato, non hai un mestiere, non hai una professione. Come campi? Fammi capire”. E rincara: “Questo soggetto si candida a fare il presidente del Consiglio e ha avuto l’ardire di dichiarare a quelli del Pd, che in termini di comunicazione sono sempre all’anno zero: “Vi abbiamo dato scacco matto”. Ora, dobbiamo ricordare a Luigino Di Maio che lui, dopo aver dato scacco matto alla geografia, alla storia, alla grammatica, alla sintassi, con il dibattito di ieri ha dato scacco matto alla decenza, perché uno che prende 13mila euro netti al mese deve stare zitto”. Il Fatto quotidiano 28.07.2017 De Luca: “Di Maio? Sua massima responsabilità vendere chinotti e noccioline allo stadio con Genny La Carogna”. “Il cittadino Di Maio oggi è il principale difensore dei privilegi della casta. Questa è gente che non ha mai lavorato e non ha mai amministrato seriamente, quindi si può consentire il lusso di continuare a raccontare scemenze. Su questo il Di Maio si è coperto di gloria. Chi è che fa la battaglia di moralizzazione? Nientedimeno che il cittadino Di Maio, che, quando viene in Campania, vive in un appartamento abusivo di 150 mq, condonato per 3mila euro – prosegue – E un altro signore dei 5 Stelle (Alessandro Di Battista, ndr), quello che si fa 8 mesi di ferie al sole delle spiagge equatoriali, è col padre co-titolare di una società che ha fatto evasione fiscale e lavoro nero. Siccome in Italia c’è una fase di narcotizzazione, che per fortuna si sta diradando, questi soggetti si permettono perfino di fare i moralizzatori da 4 soldi. La morale la si pratica, non la si predica”. De Luca aggiunge: “Fare i moralisti quando nella vita si sono spesi gli anni solo per parlare è semplice. E’ complicato mantenere il proprio rigore e la propria dignità quando sei impegnato nel lavoro vero di trasformazione della realtà. Ma questi non hanno mai fatto niente. Il massimo di responsabilità che hanno avuto alcuni di loro è quello di vendere gassose, chinotti, noccioline americane in qualche stadio insieme a Genny la carogna. Questo è il massimo impegno lavorativo che hanno prodotti questi giovanotti”.