De Luca come Benedetto XVI: «Piazza della Libertà sarà importante come Piazza San Pietro»

Scritto da , 23 Gennaio 2013
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Piazza della Libertà sarà importante come piazza San Pietro a Roma. Almeno secondo il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che già immagina maestosi scenari, con folle festanti e inneggianti, simili a quelli a cui è abituato il pontefice Benedetto XVI. «Una volta finiti i lavori – ha affermato il primo cittadino – Piazza della libertà sarà importante come Piazza San Pietro». Durante il suo intervento per la consegna dei lavori per la realizzazione della torre sud-ovest il sindaco De Luca ha dato dei consigli ed incoraggiamenti al titolare della ditta Russo, Vincenzo Russo. «In primo luogo il comune di Salerno sarà fianco a fianco alla ditta Russo in quest’opera di grande valore monumentale e per niente al mondo – si è impegnato il sindaco in persona – li lasceremo da soli». Il sindaco ha chiesto grande qualità e attenzione per i particolari, riferendosi ai dettagli in ceramica vietrese, alle parti in legno e al sistema di aria condizionata all’avanguardia che farà dell’edificio un vero e proprio pool tecnologico. In secondo luogo per quanto riguarda i tempi di realizzazione il sindaco De Luca, facendo riferimento ai metodi di lavoro che hanno a Berlino, ha suggerito al titolare Vincenzo Russo di far lavorare le sue manovalanze anche con un terzo turno di notte. Naturalmente – ha sottolineato il sindaco – «se a Berlino riescono a lavorare anche di notte con ritmi sostenuti e con temperature che di giorno arrivano fino a meno cinque gradi, figuriamoci a Salerno. Con il tempo mite, vicino al mare, gli operai si potranno anche abbronzare. Poi, la stoccata all’opposizione, non quella in consiglio comunale, ma quella reale dei Figli delle chiancarelle. Il primo cittadino ha messo in guardia Russo: «gli operai non si devono infastidire anzi devono prepararsi al calendario giornaliero, foto su internet fresche, che vengono fatte da finti ambientalisti appollaiati sopra ad uno dei più brutti palazzi della città, un rudere, l’ex palazzo dell’Inail. Preparatevi a decine di ricorsi al Tar e soprattutto cercate di non fallire».

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