De Luca apre il forum: «Meglio un vaffa che un cafone»

Scritto da , 20 Marzo 2013
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Cita Eraclito e Gobetti e ammette: “Nessuno è perfetto”. Vincenzo De Luca mantiene la promessa ed apre il suo forum di discussione sulla pagina facebook. Il primo di una serie che annuncia settimanale, tutti incentrati sulle accuse o critiche che giungono dai salernitani. E ieri è stata la volta della «insofferenza alle critiche».

Insomma si parte con l’aspetto caratteriale. Il sindaco confessa: «Io mi sforzo di essere opposizione a me stesso» ma poi elenca le sei cose che rifiuta e combatte: «Chi aggredisce figli e famiglie per colpire me», scrive De Luca. Poi, al secondo posto, gli immancabili cafoni: «Mi va bene il sarcasmo e perfino qualche vaffa ma le cafonerie no». Non potevano mancare neppure i comitati di cittadinanza attiva: «Ho visto battaglie bibliche su autentiche sciocchezze. Non ho sentito nessuno parlare su cose di gravità estrema (posizione della Regione sulla Metropolitana; zero finanziamenti per Salerno per turismo, per il Teatro Verdi, etc …). Nessuno parla delle istituzioni sanitarie trasformate in comitati elettorali; di consulenti a centinaia. Insomma, il protagonismo civico finto, che camuffa forme di opposizione politica pregiudiziale, e a senso unico, non mi convince». Ancora la stampa: «A volte in un giornale si dà lo stesso rilievo a un “comitato” di due persone che sollevano un problema marginale, o addirittura inventato, ed a questioni di rilievo straordinario per impatto sociale, economico, per la quantità di lavoro amministrativo che ci sta dietro». Al quinto posto ci mette: «I miserabili», ossia, «coloro che vengono da me, in privato, professano amicizia e cordialità. Dopo cinque minuti, su un giornale, dicono tutto il contrario». Al sesto, precisa, invece, «non si troverà una sola persona alla quale io abbia mancato di rispetto, al di là della condizione sociale. Nessun cittadino i cui diritti siano stati violati per “ragioni politiche”». Ed infine si scusa: «Sono esigente e ruvido, a volte, con tanti interlocutori e collaboratori. Per eccessi o errori da me compiuti per inadeguata conoscenza delle situazioni, io mi scuso. Per il resto, chiedo agli altri la centesima parte di quello che chiedo a me stesso in termini di lavoro, sacrificio, rispetto degli impegni e di mutilazione di vita».

I commenti. Non tantissimi in verità. Tra fans, anche oltre città, che lo vorrebbero sindaco di Caserta, piuttosto che Roma, De Luca non catalizza molte persone intorno al suo ragionamento. Qualche contestazione sull’eccessiva cementificazione e all’indomani dell’approvazione del piano di alienazioni poi il dibattito del popolo di Facebook si concentra anche sulla situazione politica nazionale, tirando, così, in ballo, Renzi e Bersani. Per il resto, tanta indifferenza, forse inaspettata.

 

20 marzo 2013

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