D’Angelo: “Per la terza dose bisogna concludere la prima fase”

Scritto da , 13 Settembre 2021
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di Monica De Santis

La ripresa dell’attività scolastiche in presenza, la terza dose e i no vax, sono questi gli argomenti trattati dal dottor Giovanni D’Angelo, presidente dell’ordine dei medici e odontoiatri di Salerno, al margine di una presentazione tenutasi proprio presso la sede dell’ordine… “La scuola sta per ricominciare e siamo molto fiduciosi, abbiamo un discreto numero di vaccinazioni tra gli studenti e abbiamo quasi tutto il personale docente e non vaccinato. Per cui ritengo che ci sia una sufficiente tranquillità sia per i genitori, che per gli insegnanti e sia, se vogliamo, proprio per gli interessati, ovvero gli studenti”. In tanti si stanno chiedendo se si inizierà con la somministrazione della terza dose e che vaccino sarà somministrato a chi non ha avuto il Phisez? “Per la terza dose possiamo dire che “se ne parlerà” perchè non è imminente. Non sarebbe possibile, perchè non possiamo sovrapporre la campagna vaccinale ordinaria, che ha ancora un discreto numero di persone da vaccinare con la seconda dose e qualcuno addirittura purtroppo con la prima dose, con la somministrazione della terza dose. Quindi è giusto dire che al momento non inizierà la somministrazione della terza dose e che comunque, dobbiamo capire che, quando si deciderà in merito, come si è fatto per la prima dose, la modalità della somministrazione della terza dose dovrà avere come prioritarie, ma era la logica, quelle che erano persone che hanno avuto la precedenza quando abbiamo iniziato, cioè gli anziani, il personale sanitario, le persone fragili, le forze dell’ordine. Quindi è chiaro che le modalità con cui inizieranno le terze dosi seguiranno l’andamento delle precedenti”. Negli ultimi giorni si sta parlando di somministrare il vaccino anche ai bambini dai 5 agli 11 anni, cosa ne pensa? “E’ verò si è parlato anche di questo, ma si dovrà però prima concludere il periodo, che in ambito scientifico e di ricerca si sta facendo, di valutazione, di sicurezza per l’età. Va detto che gli americani stanno andando molto avanti su questo, penso che saranno i primi insieme agli israeliani a sciogliere la riserva, in merito alla vaccinazione dei bambini dai cinque agli undici anni. Voglio dire che mi sembra estremamente giusto, che su questa fascia d’età si faccia una sperimentazione e ricerca ancora maggiore, perchè proprio su queste cose i no vax hanno puntato la loro attenzione per cercare di incutere timore a tutti e non, come invece avrebbero potuto fare, ad un selezionato gruppo di pazienti. Ecco perchè ritengo il loro un comportamento estremamente scorretto, pescare nel torbido da parte dei no vax, perchè ogni cosa da loro viene interpretata nel lato peggiore possibile e non nel lato migliore possibile. Nessun vaccino anche quelli che correntemente facciamo può dare una sicurezza al 100% non esiste in sanità un 100%, in entrambi i casi quindi voglio dire che è inutile speculare su questo e far venire fuori tutti i timori, le paure e tutto ciò che fa parte dell’angoscia dell’essere umano che tiene quasi sempre per fortuna riservata e che poi in queste condizioni viene fuori, sono persone poco corrette”

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