Dall’aeroporto, alle Luci alla Pisano: gli scontri tra grillini e deluchiani che MaZinga è pronto a cancellare

Scritto da , 28 Agosto 2019
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Ad inaugurare la stagione delle dieci proposte è lo stesso Di Maio. A ribaltarla è Vincenzo De Luca che, seppur nel segno della mezza apertura al governo giallo rosso, interroga Di Maio e pone a lui diversi quesiti. Ma nell’anomala situazione politica nazionale – che coinvolge anche i livelli locali – gli interrogativi toccano tutti. Anche i rappresentanti nazionali, regionali e locali del Movimento 5 Stelle e del Pd che tra non molto potrebbero trovarsi a governare insieme e ad abbassare l’ascia di guerra ed anche le accuse politiche e non solo che sono rimbalzate su media e social media. Dunque, chissà come si ritroverà Andrea Cioffi, attuale sottosegretario al Mit, Movimento 5 Stelle, seduto agli stessi tavoli con i deluchiani, lui che è stato uno tra i primi a contestare il Crescent di Santa Teresa. O, volendo volare più alto, ad essere tra i protagonisti della battaglia sull’aeroporto di Pontecagnano Faiano, prendendosi i meriti – con tanto di ‘atterraggio’ di Toninelli al Costa d’Amalfi – e scaricando accuse al governatore De Luca. E chissà ora come faranno i Gd salernitani, deluchiani doc, che proprio ai Cinque Stelle regalarono uno striscione all’ingresso dello scalo aeroportuale, a ritrovarsi a braccetto con Di Maio &company. Solo a maggio, il senatore Cioffi disse di De Luca: «È un grande piacere sapere che colui che ‘domina’ Salerno dal 1992 afferma che per chiudere la questione relativa all’aeroporto di Salerno manchi solo un timbro. Strano che negli ultimi 27 anni di ‘regno’ non sia riuscito a farlo apporre! Non si preoccupi troppo, stiamo lavorando speditamente, il Movimento 5 Stelle riuscirà a raggiungere l’obiettivo nel minor tempo possibile». Oppure Nicola Provenza – deputato del Movimento 5 Stelle, eletto sull’uninominale di Salerno, battendo Piero De Luca – che da tempo segue la vicenda delle Pisano non senza aver contestato la gestione politica ed amministrativa – targata De Luca – degli ultimi anni, anche per quanto riguarda il caso delle Fonderie di Fratte. Ma ancora di più sul nuovo Ruggi che De Luca vuole mentre Provenza no. «Io fotografo una situazione poi nel momento in cui saremo al governo della regione o della città metteremo in campo strategie diverse con responsabilità, cercando di non scaricare sempre su altri le cose che non vanno – spiegò il parlamentare salernitano solo ad inizio agosto commentando l’idea di un nuovo ospedale a Salerno – E’ troppo facile questo giochino secondo cui se le cose vanno bene è merito mio e se vanno male è colpa di qualcun altro. Mi sembra, anche culturalmente, un esercizio di propaganda, di marketing politico che è una cosa diversa dalla politica e mi sembra un’operazione di marketing che ha funzionato per molti anni». Ed ancora sulle Luci d’Artista, sullo streaming (che ancora non c’è al comune di Salerno), sulla gestione della sanità si autocensureranno fino a quando MaZinga durerà?

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