Cup che disastro: 5 sportelli chiusi

Scritto da , 20 luglio 2018
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Erika Noschese

Cup che disastro. Il centro unico prenotazioni dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ieri mattina è stato protagonista dell’ennesima giornata di ordinaria follia. Su otto sportelli utilizzabili per prenotazioni e pagamenti di ticket solo tre erano aperte, con tutte le coseguenze del caso. Gli animi dei presenti si sono ben presto esasperati anche a causa di una delle operatrici, spesso distrattasi per rispondere al telefono. Lavoro, certo ma al centro Cup la fila è divenuta ben presto interminabile ed il caldo non ha migliorato la situazione, già di per sé tragica. “Mia madre aveva la visita alle otto, sono le 9.10 e sono ancora qui. In fila da un’ora e mezza solo per un timbro sulla ricetta”, ha dichiarato una delle persone presenti ieri mattina. E non è l’unica. Le polemiche non sono mancate anche a causa delle persone che si avvicinavano agli sportelli spovviste di numero, sono per chiedere informazioni. “Questo via vai di persone fà perdere solo tempo. Abbiamo la visita prenotata e se non siamo in reparto perdiamo il turno e ci tocca attendere nuovamente”, ha dichiarato un’altra donna, visibilmente spazientita. Una situazione questa non nuova eppure ad oggi nulla si fà per tentare di evitare disagi soprattutto alle persone più anziane e ai disabili che – almeno fino a poco tempo fa – potevano approfittare dello sportello posto al piano terra del Ruggi, interamente dedicato alle fasce deboli per evitare lunghe file per il pagamento del ticket o per la prenotazione di visite mediche. Uno sportello che ha avuto vita breve. L’azienda ha infatti deciso di trasferire nuovamente tutto al primo piano, costringendo anziani e disabili a lunghe ed interminabili code. A risentire di questa situazione di disagio anche gli stessi medici che sempre più spesso si vedono costretti a “fare l’appello” in attesa di pazienti, costretti ad attendere anche diverse ore solo per un timbro, proprio come accaduto ieri mattina. Anche per le prenotazioni, la situazione non sembra essere tanto differenti: spesso il telefono del centro unico prenotazioni dell’azienda ospedaliera universitaria squilla a vuoto, costringendo i pazienti a recarsi personalmente sul posto. Insomma, ordinaria amministrazione per il nosocomio locale che sembra non riuscire a trovare soluzioni alle lunghe attese al Cup, creando non pochi disagi ai pazienti che devono prenotare o effettuare visite mediche, a prescindere se si tratti di anziani o disabili.

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