Cstp: pagati tremila euro ad officina esterna per cambiare due vetri ad un bus

Scritto da , 6 Gennaio 2013
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Loro lo stipendio hanno accettato di decurtarselo. I lavoratori del Cstp, però, non dimenticano e tengono a sottolineare che, al momento, dopo anni di gestione non proprio parsimoniosa da parte dei vertici aziendali, gli unici a pagare sono loro. Sono pronti a metter su un vero e proprio dossier per testimoniare quanti soldi sono stati sprecati e quanti ne potevano essere risparmiati con scelte maggiormente oculate da parte sia dell’attuale dirigenza che della precedente. Il primo documento che alcuni dipendenti hanno tirato fuori è una fattura del 2007. Il problema è il solito: officina esterna. Danno ad un autobus che necessita del ricambio di due vetri rotti. Un intervento di manutenzione che, a prescindere dal costo dei materiali (un tipo particolare di vetro di circa 1.400 euro), pare sia “particolarmente impegnativo” dal momento che, per cambiare due vetri, l’officina esterna ha impiegato la bellezza di 85 ore con un costo di manodopera ammontante a 1.700 euro. Costo totale dell’intervento: 3000 euro. Insomma, è costato più montarli, i vetri, che acquistarli. E questo è solo il primo di una serie di documenti.
Versante ricapitalizzazione. Arriva la replica di Luigi Napoli alle parole di Luca Cascone che ha invitato la Provincia a ritirarela delibera 339 di taglio. «Invito Cascone -afferma Napoli – a non fare il “cantastorie” del Cstp. Il Comune prenda esempio dalla Provincia che ha effettuato una anticipazione di cassa di 3 milioni e 200 mila euro». Verissimo, a mancare, però, da parte dell’Ente di palazzo Sant’Agostino è la delibera di Consiglio provinciale con cui si dà il via libera alla ricapitalizzazione. C’è tempo fino al 26 per versare le proprie quote e per questo il presidente Santocchio domani, alle 15, sarà in Provincia per sollecitare.

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