Cstp, il piano al vaglio dei liquidatori: creditori chirografari lamentano percentuali troppo basse

Scritto da , 8 Marzo 2013
image_pdfimage_print

Percentuali troppo basse. I creditori del Cstp, quelli chirografari s’intende, non ci stanno. Troppo poco il 50% per i fornitori, ancor di meno il 10% del debito che il Cstp vorrebbe corrispondere agli enti locali suoi creditori. Ci sarebbe questo, fondamentalmente, alla base della richiesta di modifiche ed integrazioni inoltrata dal giudice del Tribunale fallimentare di Salerno, Maria Elena Del Forno, alla proposta di piano concordatario presentata lo scorso 22 febbraio. In particolare, ad essere eccessivamente bassa sarebbe la quota destinata a coprire il debito nei confronti delle amministrazioni pubbliche (tra le quali c’è anche Eav che vanta un credito di quasi quattro milioni di euro), che non avrebbero accolto per nulla bene la percentuale prospettata dal documento redatto dal collegio dei liquidatori del Cstp. Da qui l’ipotesi di passaggio da creditori chirografari a creditori privilegiati, con una copertura totale, da parte dell’azienda del debito maturato nei loro confronti. A quel punto, la difficoltà sarà nel reperimento delle risorse.
All’appello, poi, per quel che concerne la ricapitalizzazione e la documentazione ad essa relativa e ancora mancante, allo stato ci sarebbero quote inoptate per circa 300 mila euro che qualche ente dovrà pur andare a coprire. Ieri, i tre liquidatori si sono seduti per studiare le contromosse per soddisfare le richieste del Tribunale fallimentare ed evitare il peggio per il Cstp. Mario Santocchio, Michele Pizzo e Claudio Cicatiello si sono incontrati per fare il punto della situazione e cominciare a produrre la documentazione necessaria richiesta dal giudice Del Forno, per evitare che la proposta di concordato preventivo venga respinta.
Una riunione del collegio dei liquidatori in cui ha trovato spazio anche una decisione molto attesa, soprattutto da 82 persone: si tratta dei precari del Cstp che da ieri hanno ancora motivo di sperare di rientrare in una azienda che fino a due anni fa era la loro. Il cdl, infatti, ha deliberato in favore della proroga della graduatoria di 24 mesi rispetto alla scadenza prevista proprio per il 2013.
Ma, chiaramente, l’attenzione è stata tutta concentrata sul piano concordatario, come afferma il presidente del Cdl, Mario Santocchio: «Il Cdl ha verificato gli adempimenti dei soci, prendendo atto dellamancata volontà di ricapitalizzare dei Comuni di Mercato San Severino, Nocera Superiore e Pagani. Abbiamo anche definito le integrazioni da apportare al piano concordatario, come richiesto dal Tribunale Fallimentare. Ci siamo limitati a produrre quella documentazione che mancava, attività che proseguirà nei prossimi giorni in modo da arrivare pronti al termine dei 15 giorni».
Intanto, questa mattina, ennesimo incontro con i sindacati per discutere dei punti messi nero su bianco nel verbale di riunione nel giorno della protesta di lunedì scorso.

 

8 marzo 2013

 


Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->