Cstp: distensione azienda – sindacati. Se il contratto della Provincia prevede il taglio va in assemblea

Scritto da , 16 Marzo 2013
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Il contratto di servizio della Provincia passerà all’esame dell’assemblea dei soci del Cstp. La proposta, avanzata dalle organizzazioni sindacali lo scorso 4 marzo, ottiene il via libera del presidente del collegio dei liquidatori, Mario Santocchio. Insomma, se il documento con cui la Provincia intenderà affidare il servizio al Cstp per i prossimi due anni prevederà l applicazione del taglio del 10%, sarà poi valutato dagli altri enti proprietari. Una decisione, questa, che si collega alle ripercussioni che il provvedimento previsto dalla delibera di Giunta provinciale del 23 novembre scorso avrà sui servizi nei comuni della provincia, rientranti nel conteggio dei chilometri di competenza di palazzo Sant’Agostino. Nella mattinata di ieri, azienda e sindacati si sono incontrati per discutere di diverse questioni, tra cui appunto il contratto di servizio della Provincia. Ma sono stati discussi e approvati anche altri nove provvedimenti, con un sostanziale accoglimento, da parte dei vertici aziendali, di tutti i punti presentati da parte dei sindacati.

Servizi di guardiania. In primis, l’internalizzazione del servizio di guardiania nei depositi aziendali, servizio recentemente affidato, nella rimessa di Pagani, ad un addetto di una impresa esterna specializzata. Accolta anche la richiesta della istituzione, e del loro insediamento, di due commissioni miste. Una per la valutazione della posizione degli inidonei, che sarà composta da un dirigente aziendale e da un membro per ogni sigla sindacale; una seconda, per il controllo aziendale (su andamento della situazione economica e sulla questione sprechi) composta, anche in questo caso, da un dirigente aziendale e da un membro di ogni sindacato, individuato, di volta in volta, a seconda delle competenze e degli argomenti affrontati dalla commissione.

Cassa integrazione. Con effetto retroattivo, verranno posti in cassa integrazione per una sola settimana gli addetti e i coordinatori all’esercizio attualmente alle prese con due settimane di “riposo forzato” da parte dell’azienda. Il motivo di questo provvedimento nasce da un errore nel calcolo dell’esubero che ha, di conseguenza, mandato in cig per un tempo maggiore alcune unità di personale. L’entrata e l’uscita degli autobus dai depositi sarà affidata a tutti i coordinatori d’esercizio in forza all’azienda, in quanto unici competenti e con la responsabilità di farsi carico della eventuale soppressione di un turno di servizio, causa mancanza mezzo. Per quanto riguardo il personale che effettuerà ancora due settimane di cassa integrazione verrà richiesto, al collegio dei liquidatori e all’atto dell’approvazione della nuova versione del piano concordatario, un incentivo al reddito pari al 7% con effetto retroattivo e l’erogazione dei premi maturati. Accettata la richiesta di estensione a nove ore, anziché le attuali sei, per la giornata di cassa integrazione dei cosiddetti “intoccabili” aziendali, in modo tale da raggiungere, con un giorno di ammortizzatore sociale a settimana, un ciclo di sette giorni di cig al mese.

Bigliettazione. Via libera anche alla gestione della bigliettazione in proprio e alla verifica dei titoli di viaggio, con la distribuzione delle tessere di polizia amministrativa al personale che ne ha fatto richiesta (è uscita anche la lista dei “poliziotti amministrativi”) e i blocchi per le multe. Sarà anche indetto un nuovo avviso per “arruolare” nuovi aspiranti agenti di polizia amministrativa per i dipendenti del Cstp che non ne hanno fatto richiesta la prima volta.
Parco macchine. Sarà autorizzato lo straordinario per il personale delle officine del Cstp al fine di mettere in servizio gli autobus attualmente ko. Inoltre verranno affittati cinque nuovi autobus con opzione d’acquisto.

Di riunione «proficua e serena» ha parlato il presidente del collegio dei liquidatori, Mario Santocchio che ha sottolineato di essere «consapevole che i provvedimenti messi in atto dall’azienda hanno chiamato i lavoratori a sostenere un enorme sacrificio». Il presidente del Cdl è tornato, poi, a lanciare l’allarme per quel che concerne il parco rotabile aziendale: «E’ la nostra priorità – afferma – In particolare per quel che concerne gli autobus da 8 metri (quelli che effettuano il servizio sui rioni collinari, ndr). E’ qui che dobbiamo mettere mano». Infine, la conferma sul passaggio presso l’assemblea dei soci del contratto di servizio della Provincia, qualora presentasse il taglio del 10%: «Ancora non c’è una data – continua Santocchio – per sottoscrivere il contratto con la Provincia, ma nel caso in cui vi fosse la decurtazione del 10% convocheremo un’assemblea dei soci per sottoporre alla loro attenzione la questione. Allo stato, poi, sul versante ricapitalizzazione ci sono da collocare circa il 10% delle quote inoptate per circa 340 mila euro. Martedì, infine, consegneremo le integrazioni al piano concordatario presso il Tribunale fallimentare».

 

16 marzo 2013

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