Cstp, chiesto lo stop alle consulenze. Intanto si fermano tre bus per guasti al motore nuovo

Scritto da , 10 Gennaio 2013
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Porre fine a tutti i contratti di consulenza e collaborazione esterna. Questa la richiesta dei sindacati di categoria del Cstp per evitare che, in tutta questa storia, a rimetterci siano soltanto i dipendenti dell’azienda che, allo stato, lavorano per il 7% in meno sul proprio stipendio. Dopo che, nello stesso giorno in cui i lavoratori venivano chiamati a decidere se decurtarsi o meno le spettanze per contribuire al salvataggio dell’azienda, a palazzo Luciani si rinnovava un contratto di consulenza esterna. Una cosa che ha mandato su tutte le furie anche i sindacati che hanno indirizzato una nota all’azienda, sottolineando come, ora, «occorre prestare la massima attenzione riguardo alla gestione delle risorse economiche aziendali concretizzando ogni azione utile a rimuovere spese superflue ed eventuali sprechi.
In tale ottica, risulta pertanto non più rinviabile l’adozione di provvedimenti tesi ad internalizzare le attività lavorative con il conseguente azzeramento immediato di tutte le forme di consulenza o collaborazione».
Ma l’azienda resta ferma sulle proprie posizioni. Il presidente del collegio dei liquidatori, Mario Santocchio, ha ribadito che presso il Cstp non c’è alcuno spreco e che la «gestione è virtuosa. La collaborazione esterna che è in atto, quella relativa alla comunicazione, è necessaria per una questione di trasparenza e chiarezza. Per il resto non c’è alcuno spreco, anche i sindacati possono stare tranquilli».
Ma sempre in tema di sprechi, nella giornata di ieri, si sono registrati alcuni episodi che gettano ombre su quello che è il lavoro delle officine esterne. Ben tre sono stati gli autobus che hanno dovuto fermare la propria corsa (uno dei quali in autostrada) a causa del motore in tilt. Certo, può capitare, si potrà dire, ma non se i bus avevano il motore sostituito da soli cinque mesi, sempre dalla stessa officina esterna, ognuno dei quali costato la bellezza di 11mila euro. Insomma, qualcosa sembra proprio non quadri nella gestione degli interventi meccanici ai mezzi del Cstp che, da ieri, sono tre in meno.
Intanto è sempre in primo piano la questione riguardante la ricapitalizzazione e in particolare per quello che concerne il collegamento con la delibera provinciale 339 che prevede, per il Cstp, per l’anno in corso, un taglio di un milione e 800 mila euro. Ieri pomeriggio, presso il Comune di Salerno , si è tenuto un incontro tra i sindacati e l’assessore Cascone proprio per fare il punto della situazione. Mancano ancora molti comuni all’appello e le quote della ricapitalizzazione dovranno essere versate entro il 26. Quasi pronto il Comune di Angri, come conferma anche il consigliere comunale Domenico D’Auria: «Stiamo preparando gli ultimi atti per poi deliberare in Consiglio comunale». Ma lo scoglio resta quello della delibera 339 alla cui revoca, gli altri Enti hanno vincolato il proprio versamento delle quote. La Provincia non intende lasciare le proprie posizioni, come conferma l’assessore provinciale Luigi Napoli: «Non abbiamo soldi e dobbiamo attuare dei risparmi. Questa storia è strumentalizzata dalla sinistra per fare campagna elettorale e da chi non ha i soldi per ricapitalizzare e vuol dare la colpa a noi». L’assessore comunale Cascone, dal canto suo, afferma: «Noi la delibera l’abbiamo fatta e saremo i primi a versare, a patto che lo facciano anche gli altri soci». I sindacati hanno chiesto un nuovo incontro alla Provincia proprio per discutere della delibera. Una delibera che, se applicata, porterà con sé tagli ai servizi e 40 esuberi di personale, anche tra gli autisti.

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