Criminalità sempre più presente nell’economia

Scritto da , 28 gennaio 2018
image_pdfimage_print

Pina Ferro

Lievitano i reati di natura economico finanziario, quelli legati al traffico di sostanze stupefacenti ed i procedimenti civili iscritti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Salerno. Il dato è emerso dalla relazione del presidente della Corte di Appello del distretto di Salerno Iside Russo, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario svoltosi ieri mattina. Si tratta di numero che, a detta della presidente Russo, “rivelano una presenza sempre più consistente della criminalità organizzata”. Sono aumentati, infatti, i procedimenti iscritti dalla procura distrettuale, da 488 a 502. La presidente Russo ha definito “inquietanti” le vicende relative allo scioglimento del comune di Scafati per infiltrazioni mafiose; come pure la presenza e partecipazione di esponenti della camorra casertana e napoletana in attività imprenditoriali del salernitano e le minacce e le pressioni subite, nel 2016, da un consigliere comunale di maggioranza di Pontecagnano Faiano da parte di uno degli esponenti del clan camorristico Pecoraro. Alla sezione fallimentare del Tribunale di Salerno si riscontra sia un numero di procedimenti definiti superiore alle sopravvenienze, sia un rigoroso rispetto dei tempi di ragionevole durata dei giudizi. I fallimenti chiusi sono superiori a quelli dichiarati, tant’è vero che, nel corso degli ultimi sei anni, le procedure concorsuali sono scese del 40%. Al Tribunale di Nocera Inferiore, boom di iscrizioni per procedimenti per reati contro il patrimonio, in particolare furti e riciclaggio. Dalla relazione del Questore di Salerno emerge una sempre più diffusione di stupefacenti sul territorio di Salerno e provincia. I carabinieri segnalano, invece, l’allarme riguardante le devianze giovanili che, spesso, hanno trovano sfogo in atti vandalici e di bullismo in particolare nelle scuole. Infine, la presidente Russo ha posto in evidenza il sequestro preventivo disposto dal Gip del tribunale di Vallo della Lucania, ed eseguito dalle Fiamme gialle, per un ammontare di 22 milioni di euro, tra beni mobili e immobili, nell’ambito dell’operazione “Alter Ego” , dove un imprenditore di Agropoli dichiarava redditi ai limiti della soglia di povertà. E’, nel distretto della Corte di Appello di Salerno sono in crescita i procedimenti civili riguardanti i minori. Ad aumentare sono soprattutto i procedimenti civili per i minori stranieri non accompagnati. A preoccupare sono anche i sempre più crescenti episodi legati alle devianze giovanili come vandalismo e bullismo nelle scuole. Dei 1571 procedimenti civili iscritti nel periodo 1 luglio 2016 – 30 giugno 2017 alla procura presso il Tribunale per i Minori di Salerno, 411 riguardano minori stranieri non accompagnati. E i minori tratti in arresto sono stati 16, denunciati per estorsione, spaccio di stupefacenti, rapina, furto e tentato omicidio. Continuano a persistere i disagi derivanti dalla mancanza, nel distretto salernitano, di un istituto penale minorile. Questo causa l’invio dei minori che scontano pene detentive in istituti fuori provincia. I dati, che emergono dalla relazione della presidente della Corte di Appello di Salerno, Iside Russo, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, riflettono, tra gli altri, il fenomeno migratorio di cui il capoluogo di provincia campano è protagonista da tempo, accogliendo navi con a bordo migliaia di migranti. Settore di particolare rilevanza è quello fallimentare, dove si riscontra sia un numero di procedimenti definiti superiore alle sopravvenienze, sia un rigoroso rispetto dei tempi di ragionevole durata dei giudizi. I fallimenti chiusi sono superiori a quelli dichiarati, tant’e’ vero che, nel corso degli ultimi sei anni, le procedure concorsuali sono scese del 40%. Il dato di maggiore criticità dell’intero settore civile è l’arretrato. Discorso diverso, in- vece, in secondo grado, dove, pur essendoci un incremento delle controversie bancarie, di responsabilità extracontrattuali e in materia di famiglia, si riscontrano positivi segnali. “Importante modifica tabellare, impegno dei presidenti, apporto fattivo dei giudici onorari aggregati affiancati dai togati, implementazione del processo civile telematico e adesione al programma “Cruscotto” hanno comportato – secondo Russo – significativi segnali di inversione di tendenza”. Nel settore penale, in Corte di Appello, la scopertura di tre posti di consigliere non hanno determinato ricadute negative. Infatti, si registra un aumento pari al 25% delle sopravvenienze, una lieve diminuzione del 3,5% delle definizioni e un calo delle pendenze finali del 3,3%. In primo grado, nel settore penale, aumentano i procedimenti complessi per numero di imputati e di imputa- zioni e anche per tipologia di reati che vanno dalla criminalità economico-finanziaria al traffico di stupefacenti. Questi elementi, evidenzia la presidente della Corte: “rivelano una presenza sempre piu’ consistente della criminalita’ organizzata”. Aumentano, infatti, i procedimenti iscritti dalla procura distrettuale, da 488 a 502.

Il richiamo di Iside Russo

Parlando delle violenze di genere, di quanto è stato fatto e dei percorsi essenziali da compiere, al fine di creare una rete di assistenza e supporto alle donne, il presidente Russo, non ha lesinato di puntare l’indice contro la consigliera Pari opportunità della Regione Campania Domenica Lo Mazzo, componente del Comitato Pari Opportunità presso il consiglio giudiziario rea di non partecipare alle riunioni dell’organismo, La presidente Russo ha sottolineato che l’assenza della Lo Mazzo dalle riunioni del Comitato “ne condizionana l’efficacia”.

Nel territorio dell’Agro stanno riprendendo piede gruppi storici della malavita organizzata A Nocera la situazione è in continua evoluzione

Sul territorio della provincia di Salerno operano 23 gruppi camorristici con un numero complessivo che si attesata sulle 660 unità. Dai dati in possesso del Ministero emerge che i sodalizi criminali effettivamente in piena attività sono in numero inferiore. Il territorio della provincia di Salerno, per quanto concerne gli assetti criminali, può essere suddivisa in tre macro aree. Agro Nocerino Sarnese: influenzata dalla limitrofa area vesuviana. Qui i gruppi criminali sono dediti soprattutto al traffico di sostanze stupefacenti e, ai reati contro il patrimonio. Specificamente, per quanto concerne l’attività crinale di tipo camorristico, negli ultimi anni hanno ripreso piede singole organizzazioni criminali autonome e maggior- mente legate al territorio. Le situazioni più significative che riguardano l’Agro sono riferite ai comuni di Scafati: Nocera Inferiore e Pagani nonchè la zona di Angri Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino.

SCAFATI- Nel territorio del Comune di Scafati la situazione appare alquanto complessa ed oggetto di continui cambiamenti determinati dalle alleanze/ contrapposizioni dei vari gruppi criminali operanti nella zona. Dall’analisi del contesto criminale si deve necessariamente fare riferimento anche allo scioglimento del Consiglio comunale di Scafati per infiltrazioni e condizionamento di tipo mafioso.

NOCERA INFERIORE – Operano distintamente alcuni gruppi malavitosi storici ai quali si sono affiancati di recente alcuni gruppi delinquenziali di nuova formazione dediti essenzialmente al traffico ed allo spaccio di droga, si tratta di gruppi criminali certamente diversi tra loro per potenzialità criminali, volumi di affari e pericolosità sociale nonchè contrapposizione tra loro. La situazione criminale sul territorio nocerino appare magmatica ed in continua evoluzione.

PAGANI- Le operazioni di polizia negli ultimi anni hanno prodotto di fatto un forte indebolimento del potere criminale del clan Fezza D’Auria Petrosino egemone sul territorio. In generale le dinamiche criminali del territorio pagamese sono sempre mutevoli perchè si registra periodicamente il tentativo di sopraffare il gruppo dominante da parte di nuove leve criminali emergenti o di sodalizi che erano stati a loro volta estromessi nel corso dei precedenti conflitti come quello sorto tra il gruppo Contaldo e quello dei Fezza che risultarono vincenti.

ANGRI -CORBARA – SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO – Dopo la disarticolazione della componente criminale capeggiata da Luigi Iannaco si è assistito allo scompagina- mento anche del gruppo Greco Sorrentino, entrambi operanti sul territorio di Sant’Egidio. Sul territorio Angrese, negli ultimi anni, sono tornati in libertà gregari e fiancheggiatori del disciolto clan Nocera i quali gestiscono autonome attività illecite che vanno dal traffico e spaccio di sostanze stupefacenti fino all’usura.

La scarcerazione di alcuni “personaggi” potrebbe creare nuove alleanze criminali

“La scarcerazione di personaggi noti alle forze dell’ordine per il loro ruolo di rilievo nel contesto della criminalità organizzata, potrebbe essere un fattore di ulteriori evoluzioni degli equilibri malavitosi nella città di Salerno, in particolare, alcuni di essi, potrebbero stabilire un rapporto privilegiato con le nuove leve, al fine di sfruttarne le potenzialità operative, ponendo le basi per la creazione di consorterie criminali ben strutturate sotto il profilo organizzativo”. E’ quanto si legge nella relazione della Questura relativamente alla situazione criminalità organizzata nella città di Salerno. Il riferimento alle imminienti fine pene potrebbe essere a Fabio Iavarone e Giuseppe Stellato (fratello di Donato ucciso nel 2007 dinanzi al Tribunale di Salerno. Secondo le forze di polizia, attualmente nella città capoluogo dopo lo sfaldamento del clan Pa- nella – D’Agostino esistono tentativi di affermazione da parte di Gruppi composti fa giovani dediti soprattutto al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo quanto affermato nella relazione dei carabinieri, queste nuove leve in taluni casi non disdegnano la guida di taluni loro predecessori. Un riscontro a ciò sarebbe stato fornito dall’indagine denominata “Zio Ciro” condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Salerno e co- ordinata dalla Dda. Dall’attività investigativa risultò l’esistenza di due gruppi criminali dediti al traffico di sostanze stupefacenti, con base operativa nella zona orientale della città, entrambi capeggiati da Ciro Marigliano, personaggio legato al clan Panella – D’Agostino.

LAVORI PUBBLICI

Nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario sono stati fatti anche alcuni riferimenti alle infiltrazioni della malavita nella “Cosa pubblica”, in particolare nella relazione di Corrado Lembo si fa riferimento all’affidamento di pubblici appalti o sub appalti di lavori ed opere a Salerno da parte di Enti pubblici ad imprenditore con comprovati collegamenti con impresa o soggetti legati ad organizzazioni criminali. Appaioni allarmanti alcuni segnali di infiltrazioni di imprese collegate alla criminalità di tipo mafioso casertana nell’esecuzione dei lavori di Salerno Porta Ovest. Di analogo rilievo sono i lavori in corso di esecuzione per la realizzazione di Piazza della Libertà affidati dal Comune di Salerno al consorzio Tekton spa quasi completati dalla consorziata Esa Costruzioni generali spa amministrata da un consigliere comunale di Nocera Inferiore. L’Esa nel 2013 è stata destinataria di un’interdittiva antimafia e pertanto estromessa dall’appalto. La stessa ha dato in sub appalto la fornitura di calcestruzzo ad alcune aziende colpite da interdittiva antimafia.

CICLO RIFIUTI

Anche nell’ambito delle indagini in corso sul ciclo dei rifiuti effettuato parte di un Consorzio operante a Salerno e provincia, sono emersi significativi collegamenti con persone appartenenti o collegate al clan dei Casalesi, quali gestori di fatto delle attività.

«Vassallo, il rimpianto è quello di non essere riusciti a dare un nome agli autori dell’omicidio»

«I magistrati e le forze dell’ordine hanno fatto tutto quello che era nelle loro umane possibilità. Il rimpianto è quello di non essere riusciti». E’ quanto ha detto il procuratore generale presso la Corte d’appello di Salerno, Leonida Primicerio, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario, in merito alle indagini che fino ad oggi non hanno dato gli esiti sperati sull’omicidio del sindaco pescatore di Pollica, Angelo Vassallo. Indagini che si avviano verso la chiusura. «Pur avendo le indagini delineato un contesto inquietante nel Cilento – ha aggiunto il Procuratore generale – soprattutto perchè ha disvelato una vasta attività di traffico e di spaccio di sostanze stupefacenti, non siamo riusciti a dare un nome agli autori di questo omicidio».

Il clan Pecoraro – Renna continua a mantenere la sua egemonia sul territorio

Nell’area dei Picentini e della Piana del Sele si registra da tempo una cruenta recrudescenza di episodi criminosi tra cui eclatanti fatti di sangue sintomatici della contesa finalizzata al raggiungimento del predominio camorristico sul territorio da parte di varie consorterie criminali tra cui spiccano i clan Pecoraro – Renna e De Feo, che sebbene nel corso degli anni siano stati duramente colpite dagli esiti di diverse attività investigative, risultano ancora attive. Non mancano inoltre, tentativi di costituire nuovi gruppi criminali operanti soprattutto nel settore degli stupefacenti. L’attività investigativa ha consentito di documentare l’operatività a Battipaglia di un nuovo gruppo criminale, a gestione familiare, dedito al traffico e allo spaccio di cocaina nonchè di delineare la contestuale operatività nella Piana del sele di altre tre significative rete di spaccio autonome rispetto al predetto gruppo criminale seppure con saltuari rapporti di collaborazione con lo stesso, composti da diversi pusher che si rifornivano alternativamente presso la piazza di spaccio di Napoli Scampia e quella di Boscoreale, smerciando primcipalmente sul mercato di Pontecagnano Faiano, Bellizzi ed Eboli. L’attività investigativa effettuata dalla forze dell’ordine ha accertato che il clan Pecoraro – Renna è ancora operativo a Battipaglia, Bellizzi e nei comuni dei Monti Picentini e della Piana del Sele e che lo stesso è dedito soprattutto allo spaccio di droga. Spaccio che in alcuni casi serve a finanziare altre attività.

«In questo Palazzo ci sono davvero gli uomini che ci fate stimare?»

Amerigo Montera, presidente dell’ordine degli avvocati, ha concluso il suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario con una provocazione. “In questo Palazzo ci sono davvero gli uomini che ci fate conoscere e stimare”. Sottinteso il riferimento alla vicenda relativa all’arresto del presi- dente della sezione Civile Pagano. A detta di Montera una vicenda su cui sarebbe stato steso un velo di silenzio. Il presidente Montera ha anche sottolineato che i problemi evidenziati lo scorso anno ancora persistono e, addirittura in alcuni casi sono peggiorati. Pietro Indinnimeo, vertice dell’Associazione nazionale Magistrati – distretto di Salerno ha focalizzato l’attenzione sui giovani ed in particolare a coloro che con entusiasmo e grinta hanno partecipato ad un convegno a Palazzo di Giustizia. «Ricordiamoci sempre che non facciamo i magistrati ma siamo magistrati, e non dimentichiamo, noi tutti, ogni giorno nella nostra vita privata, lavorativa, associativa che essere magistrati è un punto di arrivo della nostra vita professionale e mai deve essere considerato un punto di partenza per obiettivi che poi a volte sviliscono la Istituzione agli occhi dei cittadini».

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->