Crescent tra mancata salvaguardia della costa e rischio prescrizione. Esposto a Capitaneria e Noe

Scritto da , 19 Marzo 2013
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Violazioni delle misure di Salvaguardia della Costa e al Codice di Navigazione, nel cantiere di Santa Teresa. Ci sono altri esposti presentati da Italia Nostra e Comitato No Crescent, questa volta all’attenzione della Capitaneria di Porto e del Noe dei Carabinieri. Nonché un nuovo esposto, che si aggiunge ai sedici già presentati, che riassume la vicenda – ancora una volta – alla Procura della Repubblica di Salerno, ed inviato per conoscenza al Consiglio Superiore della Magistratura.
Ancora una volta le associazioni ambientaliste (promotrici del ricorso in Appello contro la realizzazione del Crescent) tornano all’attacco. In particolare, alla Capitaneria di Porto e al Nucleo Ecologico dei Carabinieri, evidenziano presunte violazioni delle Misure di Salvaguardia della Costa emanate dall’Autorità di Bacino destra Sele, vigenti nelle more dell’approvazione del Piano Stralcio della Costa, nonché violazioni al Codice della Navigazione.
Nello specifico, spiegano, «le norme di Salvaguardia sono state violate in riferimento all’edificazione di Piazza della Libertà, con annesso parcheggio e locali a destinazione commerciale. La violazione delle vigenti Misure di Salvaguardia della Costa nonché del Codice della Navigazione, in relazione alle scogliere realizzate dall’Autorità portuale di Salerno, costituenti un nuovo porto nello specchio d’acqua di Santa Teresa. La violazione delle Misure di Salvaguardia della Costa nonché del Codice della Navigazione, in riferimento alla improvvida deviazione del tratto finale del Torrente Fusandola con il relativo spostamento della foce. Si richiedeva infine controllo di legalità circa la completa sdemanializzazione del deviato Torrente Fusandola».
Il rischio prescrizione. E in un ulteriore esposto riassuntivo inviato all’attenzione del Procuratore della Repubblica di Salerno, Franco Roberti, il Comitato No Crescent ribadisce l’allarme: «Rischio di prescrizione per la prima indagine sul Crescent». «E’ noto – dicono, infatti, che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, in relazione al progetto urbanistico “Crescent” in fase di realizzazione nella località Santa Teresa di Salerno, ha aperto nell’anno 2009 un fascicolo a carico del sindaco, dell’allora soprintendente, dell’allora direttore Settore Opere Pubbliche del Comune: l’ipotesi di reato è l’abuso d’ufficio in concorso.
La Procura ha richiesto, e ottenuto dal Gip, tre proroghe dei termini per le indagini preliminari, l’ultima venuta in scadenza lo scorso dicembre 2012. Per detta ipotesi di reato vi è già rischio di prescrizione.
Un rischio serio, concreto, che sembra far svanire nel nulla un’intensa attività di civismo responsabile che ha visto decine di cittadini e di professionisti impegnati contro la costruzione di un ecomostro che sta facendo scempio del territorio, dell’ambiente e della legalità».
«Il Comitato ha presentato ben sedici articolati esposti – il primo nel lontano ottobre 2009- per chiedere doverosi controlli di legalità ma ad oggi non è giunta nessuna risposta».
Nuovo collegio al Consiglio di Stato. Intanto per l’udienza fissata per il 16 aprile a Palazzo Spada, c’è un nuovo collegio di giudici. A presiedere saràStefano Baccarini; relatore VincenzoLopilato; i componenti: Roberta Vigotti, Claudio Contessa e Gabriella De Michele.

 

19 marzo 2013

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