Crescent: Sgarbi, rinnovo il mio pentimento

Scritto da , 8 marzo 2014
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“Oggi sono qui a rinnovare il mio pentimento e sono sempre piu’ convinto che il progetto sia compatibile con l’idea di una citta’ viva”. A dirlo il critico d’arte Vittorio Sgarbi, nel corso di un incontro al Comune di Salerno, in riferimento al contestato progetto urbanistico Crescent e alle sue iniziali perplessità “Nella mia vita – rimarca Sgarbi – ho vissuto una condizione opposta al sindaco salernitano visto che io ho sempre tentato di impedire scempi paesaggistici e per questo dalle associazioni che mi hanno visto qui a Salerno a parlare del Crescent sono stato etichettato come un pentito. Non capisco come la gente si accanisca contro il ‘mostro’ Crescent e tolleri, invece, edifici obbrobriosi in citta’ proprio come Palazzo di Citta’ o il palazzo dell’Inail. Magari a Firenze ci fosse stato un sindaco come De Luca, che a mio avviso nasconde in se’ un architetto”. Sul Crescent Sgarbi aggiunge: “Questo abbraccio verso il mare mi sembra una soluzione molto piu’ coerente di questo Palazzo di Citta’, inutile gigantismo con una sala cosi’ grande che puo’ andar bene solo per i discorsi del sindaco De Luca, ultimo sindaco che commemora il duce”. “L’impresa di De Luca – sottolinea Sgarbi – va valutata per la sua originalita’ e per il suo decisionismo. Cosa hanno fatto la Iervolino e de Magistris a Napoli? Loro sono il segnale della totale impotenza”. Secondo Sgarbi, “non si puo’ aggredire il primo sindaco di Italia coperto da indagini giudiziarie da parte di magistrati che lavorano un giorno al mese e che ha una cattiva stampa che lo dipinge come se fosse un distruttore. Inoltre ha a che fare con alcune associazioni come Italia Nostra, No Crescent, Figli delle chiancarelle e Giu’ le mani dal porticciolo. Mi piacerebbe che queste persone guardassero con lo stesso interesse anche palazzi cittadini ben piu’ brutti”.

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