Crescent, Rainone si oppone al pagamento degli oneri

Scritto da , 24 novembre 2015
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di Andrea Pellegrino

Da Rainone sarebbero partite le contromosse. La prima contro il dispositivo pronunciato dal Tribunale di Salerno che ha confermato i sigilli al cantiere di Santa Teresa; la seconda contro il Comune di Salerno che ha chiesto alla società (Crescent srl) cinque milioni di euro come pagamento degli oneri di urbanizzazione. Per il sequestro pare sia partito già il ricorso in Cassazione: qui si giocherà la partita sui sigilli. Quanto al pagamento degli oneri (collegati comunque alla richiesta di dissequestro), Rainone avrebbe, invece, prodotto controdeduzioni all’atto comunale. In pratica, avrebbe contestato l’ammontare degli onere di urbanizzazione richiesti ed avrebbe annunciato il ricorso in Cassazione, la società Crescent srl avrebbe proposto all’amministrazione comunale una polizza fidejussoria, in attesa che si pronunci il terzo grado di giudizio. In pratica se il Palazzaccio dovesse confermare il teorema del Tribunale di Salerno secondo cui la Crescent srl avrebbe dovuto pagare gli oneri di urbanizzazione (alla luce del contratto stipulato), allora si andrà alla loro valutazione; in caso contrario, invece, se dovesse esserci un dissequestro senza prescrizioni allora non resterebbe che sciogliere la polizza fidejussoria e proseguire i lavori.

Ma intanto il processo che vede tra gli imputati anche l’attuale governatore della Campania Vincenzo De Luca va avanti ed il primo dicembre si tornerà in aula.

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