Cosentino tiene in ansia il Pdl, poi l’esclusione. Carfagna: «Se perdiamo è colpa di Nitto Palma»

Scritto da , 22 Gennaio 2013
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La giornata è paradossale. Solo alle 20.00 il Pdl tira un sospiro di sollievo. Per ventiquattro ore e più, il caso Cosentino ha tenuto un partito intero sulla corda. Rischiando perfino di non riuscire a consegnare le liste alla Corte d’Appello di Benevento. Ma alla fine la documentazione è arrivata e il Popolo della Libertà, senza Cosentino in lista, è riuscito a presentare i suoi candidati.
Non senza la delusione della Carfagna, commissario del Pdl di Salerno che per la provincia ha racimolato pochi posti e tutti inutili. Eccenzion fatta per l’uscente senatore Giuseppe Esposito, garantito però direttamente dal presidente del Senato Renato Schifani. Per il resto, Salerno può dire addio alla sua folta delegazione di onorevoli targati Pdl. «Si assumerà la responsabilità di ciò che accadrà il commissario regionale Nitto Palma», sostiene la Carfagna che tiene a precisare le liste sotto «tutte composte secondo le indicazioni di Palma».
Insomma l’ex ministro non mostra amarezza ma nel contempo «la nostra campagna elettorale sarà incisiva per lottare per la vittoria e per far si che la provincia di Salerno ottenga un lusinghiero risultato».
La curiosità. E nel Grande Sud di Miccichè c’è “l’altra Carfagna”. E’ la cugina dell’ex ministro. All’anagrafe stesso nome, Maria Rosaria, come quello della nonna. In passato, però, le due cugine hanno avuto scontri politici piuttosto forti. Ma per la cugina dell’ex ministro si tratta in realtà di una candidatura poco più che simbolica giacché le è stato riservato il nono posto in lista, di fatto per lei il Parlamento è impossibile da raggiungere.
Resta confermata la candidatura di Nino Marotta, già deputato salernitano, che è al sesto posto nella lista Pdl nella Circoscrizione Campania 1. Marotta dovrebbe essere in quota Dc.
Intanto il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti e il consigliere regionale Monica Paolino (sua moglie) smentiscono l’avvicinamento aiF ratelli d’Italia di Cirielli. «Ribadisco – afferma il primo cittadino di Scafati – di essere uomo del PdL, dopo una militanza nel partito che dura dal ’94 ad oggi, caratterizzata da battaglie, vittorie e un lungo percorso politico. Non nascondo di nutrire ancora perplessità verso la composizione delle liste del PdL, ma da qui ad ipotizzare un mio passaggio ad altro partito, credo vi sia una sostanziale differenza».La giornata è paradossale. Solo alle 20.00 il Pdl tira un sospiro di sollievo. Per ventiquattro ore e più, il caso Cosentino ha tenuto un partito intero sulla corda. Rischiando perfino di non riuscire a consegnare le liste alla Corte d’Appello di Benevento. Ma alla fine la documentazione è arrivata e il Popolo della Libertà, senza Cosentino in lista, è riuscito a presentare i suoi candidati.
Non senza la delusione della Carfagna, commissario del Pdl di Salerno che per la provincia ha racimolato pochi posti e tutti inutili. Eccenzion fatta per l’uscente senatore Giuseppe Esposito, garantito però direttamente dal presidente del Senato Renato Schifani. Per il resto, Salerno può dire addio alla sua folta delegazione di onorevoli targati Pdl. «Si assumerà la responsabilità di ciò che accadrà il commissario regionale Nitto Palma», sostiene la Carfagna che tiene a precisare le liste sotto «tutte composte secondo le indicazioni di Palma».
Insomma l’ex ministro non mostra amarezza ma nel contempo «la nostra campagna elettorale sarà incisiva per lottare per la vittoria e per far si che la provincia di Salerno ottenga un lusinghiero risultato».
La curiosità. E nel Grande Sud di Miccichè c’è “l’altra Carfagna”. E’ la cugina dell’ex ministro. All’anagrafe stesso nome, Maria Rosaria, come quello della nonna. In passato, però, le due cugine hanno avuto scontri politici piuttosto forti. Ma per la cugina dell’ex ministro si tratta in realtà di una candidatura poco più che simbolica giacché le è stato riservato il nono posto in lista, di fatto per lei il Parlamento è impossibile da raggiungere.
Resta confermata la candidatura di Nino Marotta, già deputato salernitano, che è al sesto posto nella lista Pdl nella Circoscrizione Campania 1. Marotta dovrebbe essere in quota Dc.
Intanto il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti e il consigliere regionale Monica Paolino (sua moglie) smentiscono l’avvicinamento aiF ratelli d’Italia diCirielli. «Ribadisco – afferma il primo cittadino di Scafati – di essere uomo del PdL, dopo una militanza nel partito che dura dal ’94 ad oggi, caratterizzata da battaglie, vittorie e un lungo percorso politico. Non nascondo di nutrire ancora perplessità verso la composizione delle liste del PdL, ma da qui ad ipotizzare un mio passaggio ad altro partito, credo vi sia una sostanziale differenza».

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