«Corso e via Roma in festa mentre la zona del Carmine nel degrado»

Scritto da , 12 novembre 2018
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di Er,No.

«Mentre nella bella Salerno del Corso e di Via Roma è festa le vie della Zona Carmine vivono nella sporcizia e nel degrado assoluto». A lanciare l’ennesima accusa contro l’amministrazione comunale di Salerno è Davide Dianese, portavoce cittadino di Gioventù Nazionale di Fratelli d’Italia, in merito allo stato di degrado in cui versa la città di Salerno. «In settimana sulla nostra pagina facebook abbiamo postato la foto di un non raro esemplare di topo morto -ha continuato l’esponente giovanile di Fratelli d’Italia- su via Manganario come segnale di incuria e di abbandono. Oggi, invece, abbiamo visto la situazione tra Via Cavallo e Via Pergamo: indecorosa è dir poco». per il coordinatore giovanile cittadino, dunque, Salerno sarebbe divisa tra zone di serie A e un’altra minore nonostante vengano salassati ugualmente. «Proponiamo al sindaco una mostra fotografica: Salerno Invisibile», ha poi Davide Dianese. A fargli eco la Coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia-Salern Elena Criscuolo: «un’amministrazione comunale seria e responsabile non spende una barca di soldi per “Luci d’artista” senza aver prima ripulito la cittá da topi, scarafaggi, blatte e immondizia. Forse i nostri amministratori sono convinti che i turisti, nella confusione della folla, con gli occhi alzati verso le luci abbaglianti, non vedano tanto degrado e che con le periferie si possa fare il contrario: in molte zone della periferia di Salerno (un nome a caso Giovi ma anche altre zone collinari) la sporcizia c’è ma non si vede, lì le luci (non d’artista, ma quelle dell’illuminazione pubblica) spesso sono spente! Intanto, ai cittadini che vivono ogni giorno questa cittá, e soprattutto a chi abita le periferie, non passa inosservato lo stato di abbandono delle zone di appartenenza». Per Fratelli d’Italia Salerno, dunque, «il Comune, prima di spendere tanti soldi pubblici in luci d’artista, avrebbe dovuto pulire ogni angolo della città, effettuare una derattizzazione completa, senza trascurare e lasciare al buio le periferie».

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