Corruzione: Roberti, serve figura agente sotto copertura

Scritto da , 7 giugno 2018
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“Non valuto le idee e le posizioni del Presidente del Consiglio. Io ribadisco quello che dico da moltissimo tempo: e’ necessario introdurre nel nostro ordinamento, per combattere efficacemente la corruzione, la figura dell’agente sotto copertura che e’ ben diversa dall’agente provocatore”. A dirlo, Franco Roberti, neo assessore regionale alle Politiche per la Sicurezza, a margine dell’avvio ufficiale dell’associazione “Giovi c’e'”. Per l’ex procuratore nazionale antimafia, si tratterebbe di “una figura prevista dalla convenzione di Merida delle Nazioni Unite contro la corruzione e ratificata dal nostro Paese e che prevede l’attivita’ di un poliziotto autorizzato dal pm che si inserisce nella trama corruttiva gia’ in atto, individuata e dimostrata. Si inserisce, osserva e riferisce al pubblico ministero, quindi raccoglie le prove e fa attivita’ di polizia giudiziaria all’interno del tessuto corruttivo”. “Esiste il “fischiatore”, quello che restando anonimo riferisce ai superiori – che sono tenuti a informare l’autorita’ giudiziaria – casi di corruzione di cui venga a conoscenza nell’ambito delle proprie attivita’ istituzionali. Questa figura esiste gia’ nel nostro ordinamento – ha aggiunto Roberti – ma sarebbe importante avere con l’agente sotto copertura degli elementi di prova diretti che possano essere riferiti direttamente al pm senza la mediazione del fischiatore che rimane anonimo che poi non puo’ essere utilizzato come testimone”.

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