Corruzione e traffico influenze, indagati magistrato, avvocato e imprenditori

Scritto da , 15 Luglio 2021
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di Pina Ferro

Avrebbe informato degli imprenditori su procedimenti a loro carico in cambio di un tornaconto. L’inchiesta , firmata dalla Procura di Napoli, scuote il palazzaccio salernitano. Roberto Penna, magistrato in servizio presso la Procura della Repubblica di Salerno, è stato tra i destinatari di una serie di perquisizioni disposte dalla Procura di Napoli nell’ambito di un’ indagine dei carabinieri nella quale gli inquirenti ipotizzano i reati di corruzione in atti giudiziari e traffico di influenze, continuati e in concorso. Tra gli indagati, oltre al magistrato che si occupa di reati in settore dell’edilizia, reati ambientali e contro la pubblica amministrazione, figurano anche alcuni imprenditori, un generale della Guardia di Finanza in quiescenza e un avvocato. I militari dell’Arma hanno perquisito le abitazioni e gli uffici degli indagati tra le province di Napoli, Salerno e a Roma, compreso quello del magistrato, nel palazzo che ospita la Procura di Salerno. Acquisiti dai carabinieri documentazione cartacea e apparati informatici (computer, telefoni, dispostivi per la memorizzazione dei dati) a disposizione degli indagati. Il decreto di perquisizione, nella mattinata di ieri, è stato notificato oltre che al sostituto procuratore Roberto Penna anche a Maria Gabriella Gallevi, avvocato del Foro di Salerno, all’imprenditore Eugenio Rainone della Rcm costruzioni gruppo Rainone, a Umberto Inverso vice presidente fondo investimenti, Gregorio Fiscina ex consigliere comunale e provinciale ed ex candidato a sindaco di Buccino, a Fabrizio Lisi, generale della Guardia di Finanza in quiescenza ed ex comandante scuola allievi marescialli dell’Aquila e a Francesco Vorro di San Giuseppe Vesuviano. Il magistrato, secondo gli inquirenti, avrebbe informato gli imprenditori circa alcuni procedimenti penali riguardanti abusi edilizi in cui risultano coinvolti e di cui lui si stava occupando. L’avvocato in questione avrebbe ottenuto incarichi professionali grazie all’intervento del magistrato a cui legata. Penna, in cambio, avrebbe evitato di svolgere indagini sul conto degli imprenditori. Accuse alquanto pesanti che devono essere confermate nelle successive indagini che saranno espletate nelle prossime ore e settimane. Ovviamente ora i militari e i magistrati napoletani vaglieranno il materiale che è stato acquisito presso le abitazioni e gli uffici di coloro che sono stati iscritti nel registro degli indagati Sull’inchiesta avviata dalla procura di Napoli poco trapela. Le notizie che circolano sono solamente quelle relative all’effettuazione delle perquisizioni effettuate nella giornata di ieri da parte dei carabinieri presso le abitazioni e gli uffici delle persone che sono finite sul registro degli indagati. Poche le notizie ufficiali in merito alla vicenda che nelle prossime ore potrebbe apparire più chiara così come la posizione del magistrato.

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