Continua la battaglia di Benincasa contro il pedaggio e per la riapertura della ex Ss 18

Scritto da , 7 Marzo 2013
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Perdurano i disagi sulla SS-18 nel tratto compreso tra Salerno-Vietri-Cava De’ Tirreni. Nonostante le istituzioni locali siano riuscite ad ottenere dalla società Autostrade per l’Italia una concessione limitata a due ore mattutine dalle 7 alle 9 in entrata al casello dell’A3 di Cava direzione Salerno, i disagi sono notevoli, sia in termini di traffico veicolare, con inevitabili congestioni all’uscita autostradale del centro metelliano, sia per il notevole allungamento dei tempi di percorrenza per coloro che, ogni giorno, devono recarsi sul proprio posto di lavoro. Nel piccolo centro vietrese, la veemenza della reazione popolare è insorta con una serrata dei commercianti per ora pacifica. Sono stanchi: cittadini, commercianti, lavoratori e studenti che quotidianamente percorrono questa importante arteria. Forse qualcuno immagina che i pendolari siano così ‘ricchi’ da poter sopportare quotidianamente il costo del pedaggio e della benzina salito alle stelle, in virtù delle lunghe e obbligate percorrenze. Ancora una volta il primo cittadino del comune vietrese, insieme con altri suoi colleghi, propone l’estensione, ad altre ore del giorno, del libero accesso al casello di Cava. Ad oggi, però, la sua proposta però risulta inascoltata.
Sindaco, lei si sta battendo per evitare il balzello ai residenti nel suo comune, per garantire libero accesso al casello autostradale in altre fasce orarie. Ad oggi, però, nessun riscontro favorevole.. 
“Dalla delibera di giunta del 19/2/13 conseguita alla chiusura della SS18 nel tratto interessato dalla frana, pur avendo noi proposto alla SAM di liberalizzare l’accesso al casello autostradale, la stessa si era opposta nonostante ci fossero i presupposti per motivi di sicurezza ed ordine pubblico. Si tratta di una vera e propria emergenza che comporta agli automobilisti del nostro comprensorio l’esborso di 8 euro al giorno per recarsi a Salerno e rientrare. Grazie alla nostra tenacia, durante le discussioni alla presenza del Prefetto di Salerno, siamo riusciti già ad ottenere l’apertura dei caselli dalle ore 7 alle 9 solo in direzione Salerno, previa corresponsione dell’importo da parte dei comuni calcolato sulla media degli incassi dovuti a Sam nei 15 giorni antecedenti la frana. In sintesi, i comuni della Costa d’Amalfi e il metelliano verseranno l’80% dell’importo diviso in proporzione del numero degli abitanti, mentre al comune capoluogo e all’Ente Provincia competerà il 10%. Si tratta, quindi, di una liberalizzazione a favore dei cittadini ma non dei comuni che così si sobbarcheranno all’intero costo. Inoltre, mi riprometto che al momento della firma del protocollo, chiederò l’estensione dell’orario di libero accesso autostradale nell’arco della giornata”. 
Anche la proposta, fatta alla Provincia di Salerno, del senso unico alternato nel tratto interessato dalla frana, sembra dissolversi, vero?
“Dal dibattito in una rete televisiva salernitana, ho nuovamente sollecitato la concreta possibilità di riaprire al traffico il senso unico alternato oppure la singola corsia in direzione sud, verso Salerno. Alla mia proposta, seguono la disponibilità e lo scetticismo del dirigente dell’Utc provinciale, perché questa ipotesi non gli sembra possibile per il prossimo weekend, in quanto i tempi lavorativi richiedono ulteriori 7/8 giorni”. 
A quando la riapertura definitiva della SS18?
“A mio parere la SS18 potrebbe riaprire a fine marzo. Per il senso unico alternato o della singola corsia verso il centro città, credo che a breve ci saranno le condizioni perché ciò possa avvenire”. 

 

7 marzo 2013

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