Consolato Esposito, tra fede e droga con il clan degli Stellato

Scritto da , 4 Luglio 2022
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di Erika Noschese

Dall’associazione San Matteo allo spaccio di droga nel clan Stellato. Tra le persone raggiunte dal blitz del comando provinciale di Salerno, volto a sgominare il clan c’è anche Consolato Esposito, 40 anni, responsabile dell’associazione Fuochi San Matteo, raggiunto dall’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Esposito è stato condannato a otto mesi, insieme agli altri portatori di San Matteo, che diedero vita alla “rivolta” contro le scelte dell’allora vescovo Luigi Moretti. Esposito era tra coloro che rifornivano di droga Massimo Sica che – a sua volta – cedeva a terze persone, nel periodo tra novembre e dicembre del 2020. Il Pm, infatti, contesta a Consolato Esposito e Nicastro Maurizio la detenzione a fine di spaccio di un quantitativo pari a 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana che Esposito Consolato cedeva a Sica Massimo per destinarlo successivamente a Nicastro Maurizio, nel periodo tra il 10 e il 17 dicembre 2020, con la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, come emerge dalle intercettazioni telefoniche. Il primo contatto tra Esposito e Sica avviene il 10 dicembre quando il portatore lo avverte che non aveva potuto fare “quel servizio” in quanto nei pressi della sua abitazione vi era una pattuglia delle forze dell’ordine; l’incontro si tiene poi nel pomeriggio e subito dopo Sica contatta Nicastro proponendogli l’acquisto di un quantitativo non meglio precisato (”intera … hai capito?”) di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, per come dedotto dalla specifica caratteristica della stessa menzionata da entrambi gli interlocutori, ovvero “fresca” (“com’è .. buona … e fresca … ? … fresca e buona … buona …. “). Altro importante elemento emerso era il rapporto consolidato tra Sica e Nicastro che faceva dedurre come tra i due vi fossero state già precedenti cessioni di stupefacenti: infatti Sica parlando in modo cnpuco, per far intendere a Nicastro che tipo di sostanza stupefacente gli stava proponendo, faceva proprio riferimento ad una precedente cessione (“quell’amico mio … sta come l’altra volta … ricordi ? quando facevamo quel fatto là .. .?”) e Nicastro, dopo aver capito cosa gli stava comunicando chiede a Sica se il prezzo dello stupefacente fosse lo stesso di quello già acquistato precedentemente (“va bene sempre a quel …. sempre a quel … prezzo là, si …. si”). Dopo la trattativa, l’11 dicembre Massimo Sica non può andare a casa di Esposito a causa della presenza di forze dell’ordine. Il portatore, come emerge dalle intercettazioni, generalmente forniva Marijuana a Sica che, a sua volta, le cedeva a Nicastro e la consegna avviene in giornata con Esposito che si reca a casa di Sica con un furgone della Salerno Sistemi. Per Consolato Esposito, dunque, scatta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Stazione dei Carabinieri territorialmente competente tutti i giorni della settimana dalle ore 19 alle ore 20 per lo spaccio di sostanze stupefacenti destinate a terze persone, parte integrante del clan Stellato, da sempre dedito all’attività della droga.

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